Come tutelarsi contro gli abusi

Buongiorno.

Gentilissimo Geom. Terracciano, io ho un piccolo appartamento di mq 60, in uno stabile di 5  appartamenti.

Spesso gli altri inquilini apportano modifiche senza preavvisare nessuno, o tantomeno chiedere permesso.

Non esiste ad oggi regolamento di condominio, nè amministratore.

Oggi ho captato, per rumors di corridoio, che vogliono fare altre modifiche in spazi comuni.

Addirittura mettere cancelli ai 2 ingressi.

Io come posso tutelarmi riguardo alle loro ”iniziative” ?

Se dovessi contribuire ad eventuali spese come calcolare da uno super partes i miei millesimali, dato che gli altri posseggono oltre mq 200 ciascuno?

Gentilissima signora, buon giorno.

Come può tutelarsi?

Inviando questa lettera, per raccomandata con ricevuta di ritorno agli altri 4 condomini/proprietari, certamente non inquilini, in quanto proprietari e non affittuari.

Lei mi ha interpellato a giusta ragione, per cui, a giusta ragione, le dico ciò che è opportuno fare per bloccare qualunque iniziativa ILLEGALE.

Già, ILLEGALE, come è illegale tutto ciò che riguarda la gestione delle parti comuni, la loro disciplina d’uso e la gestione dei servizi esistenti.

Deve sapere, gentilissima signora Rita, che è questo che ora le dico l’argomento da affrontare, ovvero quello della formalizzazione del condominio, MAI AVVENUTA, pur essendo un condominio già costituito e con la C maiuscola.

La formalizzazione avviene con la convocazione della PRIMA assemblea, su iniziativa di uno qualunque dei cinque proprietari,  nella quale si discute un solo argomento:

– NOMINA AMMINISTRATRORE E SUO COMPENSO LORDO ANNUO

Questo perchè, gentilissima signora, nel condominio ove lei abita è OBBLIGATORIO l’amministratore, ai sensi dell’articolo 1129 del codice civile, INDEROGABILE, da quale, cioè, non si deve prescindere.

Non c’è, invece, l’obbligo di predisporre il regolamento di condominio, ma nulla impedisce di formularne uno.

L’amministratore deve essere una persona esterna, ma può anche essere scelto tra i 5 interni, questi ha l’obbligo di richiedere il CODICE FISCALE intestato al condominio, in quanto il condominio è SOSTITUTO DI IMPOSTA.

L’amministratore ha il dovere/obbligo di convocare le assemblee per decidere sui lavori da fare, deve far si che tutte le spese siano coperte da relative FATTURE, deve presentare i bilanci e tutto deve transitare attraverso l’assemblea, la quale, in quanto SOVRANA, è l’unica ad approvare gli argomenti con le dovute maggioranze, sia numeriche che millesimali.

Senza questi requisiti nessuno può imporre ad un altro condomino questa o quella spesa, quindi basta NON PAGARE, anche perchè le spese sarebbero tutte in NERO e tutti sareste complici di evasione fiscale.

Quindi l’obbligatorietà dell’amministratore è una REALTA’ da non trascurare come,invece, fatto fino ad oggi.

La lettera che segue sarà una lettera che chiarirà questi basilari concetti:

 

 

LETTERA Racc. a/r

 

 

Ai Sigg. CONDOMINI

del CONDOMINIO di

via……………..n…………………..

CAP                         CITTA’

 

 

Oggetto: Formalizzazione del Condominio

 

 

La sottoscritta………………………….., compartecipe di codesto condominio, composto da 5 partecipanti, proprietaria dell’ unità immobiliare sita al piano……., interno…………..di mq. 60, con la presente intende responsabilizzare tutti i restanti condomini ( quattro per la precisione) che il nostro è un Condominio con la C maiuscola, per cui c’è l’OBBLIGO di nominare l’amministratore, come sancito dall’articolo 1129 del codice civile, tra l’altro INDEROGABILE, c’è altresì l’obbligo di richiedere il  CODICE FISCALE intestato al condominio, in quanto i Condominii, dal 1° gennaio 1998 sono diventati SOSTITUTI DI IMPOSTA.

La sottoscritta, non è più disposta ad accettare un condominio gestito in maniera “”abusiva””, dove chi si sveglia primo al mattino detta le sue leggi, vuole che tutti prendano coscienza della realtà e si prodighino affinchè il condominio venga FINALMENTE gestito correttamente da ogni punto di vista.

La sottoscritta, da questo momento non verserà alcuna quota relativa ai lavori straordinari senza che gli stessi vengano discussi ed approvati in assemblea, consapevole che trattasi di lavori in NERO e/o IMPOSTI senza alcuna discussione preliminare e senza il volere dell’assemblea.

E’ bene prendere atto e riunirsi  per la formalizzazione del condominio, nominando un amministratore degno di questo nome, diversamente, la sottoscritta, si rivolgerà ad un avvocato affinché chieda al giudice la nomina di un amministratore giudiziario.

C’è urgenza, inoltre, di far formulare le tabelle millesimali, in quanto ripartire le spese in parti uguali è una vera ingiustizia, quindi deve essere colmato questo vuoto amministrativo.

La sottoscritta, consapevole che la nomina di un amministratore comporterà un costo aggiuntivo, è altrettanto consapevole che il condominio ha bisogno di essere gestito secondo il dettato del codice civile, in quanto le conseguenze di una gestione “”allegra””sarebbero di gran lunga superiori al costo dell’amministratore.

Cordiali saluti

 

data lì…/…/…

 

 

 

Cordialmente

Geom. Terracciano

 

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