Citofoni, ingiusto addebito, cosa fare?

Gent.mo Dr Terracciano,

fino ad Ottobre 2009 ho abitato il mio appartamento di proprietà in un

condominio che da quella data ho venduto. Nel periodo tra Aprile e

Giugno 2009 ci sono stati nel palazzo problemi con i citofoni e fu

chiamata una ditta per la sistemazione del guasto. Durante i

sopralluoghi fatti anche all’interno degli appartamenti, un dipendente

della ditta, nell’aprire il mio citofono, ne ruppe il ronzatore.

Successivamente ho dovuto acquistare il citofono nuovo ed ho preteso che

la stessa ditta lo installasse visto che il danno mi era stato procurato

da loro. Successivamente, però, qualcuno di quella ditta comunicò

all’amministratore che i problemi ai citofoni erano derivati dal mal

funzionamento del mio citofono e quindi mi “additava” a causa di tutto.

Per difendermi da queste accuse,  feci in modo di far avere

all’amministratore una lettera nella quale spiegavo cosa fosse accaduto

e nella quale contestavo assolutamente qualsiasi addebito, anzi,

ribadivo che il danno mi era stato cagionato proprio da incuria del

dipendente. A distanza di tempo l’amministratore mi fa sapere che nel

consuntivo approvato dall’assemblea (della quale non facevo più parte

non avendo più la titolarità dell’immobile), c’è anche quella fattura e

che io adesso devo pagare quelle spese. E’ un comportamento corretto?

Che cosa posso fare per far valere i miei diritti considerando, altresì,

che all’assemblea per l’approvazione del consuntivo nessuno mi ha mai

convocato?.

Grazie in anticipo per la sua cordiale risposta.

Saluti

Katya N.

Gentilissima signora Katya, buon giorno.

Intuisco, dalla sua descrizione, che debba trattarsi di un citofono ELVOX, anche se la mia intuizione è soltanto per una curiosità personale.

L’amministratore ha sbagliato ad affidarsi unicamente alle considerazioni della ditta non conoscendo a fondo gli antefatti, infatti ha escluso a priori una qualunque responsabilità dell’operaio che ha eseguito il lavoro causando il danno, poi rimediato con la sostituzione del citofono.

Ritengo, per intuito, in quanto non sono del settore, che se il guasto sull’impianto comune fosse stato causato dal suo citofono, perché in corto devo ritenere, il problema sarebbe rimasto anche dopo la sostituzione, ma, a prescindere da questa mia considerazione, l’amministratore sbaglia nel chiedere a lei il riconoscimento dell’intervento, perché non ne ha le competenze, in quanto le competenze sono esclusivamente del giudice e non sue.

Sulla scorta di questa mia affermazione gli riferisca, senza possibilità di equivoci, che lei si limiterà a pagare quanto dovuto unitamente agli altri condomini, pro quota, quindi è bene che riveda la sua posizione escludendola dall’ipotetico versamento di un solo euro in più, per cui se avesse qualcosa da contestarle si rivolgesse al giudice, anziché erigersi lui a giudice.

Cordialmente

Geom. Oreste TERRACCIANO



Precedente Esenzione dalle spese per unità immobiliari vuote Successivo Conferma amministratore, maggioranze

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.