Chi sono

Oreste TERRACCIANO nato a Napoli, residente a Taranto, geometra in pensione, ha svolto per circa 18 anni, congiuntamente ai suoi impegni di lavoro  in quanto funzionario del Gruppo IRI, l’attività di amministratore di condominio, acquisendo specifica preparazione sia nel ramo condominiale che in quello locatizio, senza escludere quello professionale sempre legato alla proprietà.Da circa 10  anni si occupa essenzialmente di consulenza  GRATUITA on line, ha un proprio sito informativo e dedica il suo tempo alle persone che, in prima battuta, hanno bisogno subito di una risposta ai propri quesiti, onde valutare l’opportunità di proseguire o meno nell’azione successiva.Le risposte, quasi sempre articolate, ove possibile, avvengono in tempo quasi reale e il lavoro di consulenza non si limita alla sola risposta al quesito, ma va oltre lo stesso, in quanto il geometra Terracciano imposta anche lettere e controlli contabili se richiesti.

Potete inviare le vostre domande anche qui http://community.soldionline.it/vita-di-condominio/

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Notizie dal mondo immobiliare a cura di Laura Candeloro, giornalista freelance, collabora con Il Tempo, ha curato i notiziari di SoloCase, AsteCasa, GuidaMutui, ho pubblicato post su www.casanoi.it

16 commenti su “Chi sono

  1. donatella il said:

    Buongiorno
    ho da poco acquistato casa al primo piano di uno stabile di due sole unità abitative. Stiamo ultimando i lavori comuni in quanto la casa era accatastata per una sola famiglia. Nel rifare il bagno che porta alla mia lavanderia la persona che abita sopra di me ha detto che la porta da comprare deve essere esclusivamente del colore come la sua già esistente. La mia infatti è da comprare in quanto dividento la proprietà, per entrare nella mia lavanderia è stata fatta una modifica. La porta in questione verrebbe messa in uno spazio comune e precisamente sotto un arco, (fatto da noi e che lui non ha voluto pagare) ed entrando non si nota nemmeno perchè è situata all’interno quasi nascosta direi. La si può notare solo scendendo le scale nel seminterrato. La costruzione dell’arco era stato già messo come preventivo dalla persona che ci ha venduto l’appartamento ma al momento dei fatti lui non ne ha voluto sapere. Mi aiuti a capire se sono obbligata a fare quello che dice il mio coinquilino oppure possiamo agire liberamente.
    Grazie
    Donatella

  2. Paolo Carbone il said:

    Carissimo Oreste avrei immenso piacere sentirti o addirittura incontrarti.
    E’ da tempo che ho cercato di ritrovarti per contattarti.
    Ti lascio il mio cell. 3209643484
    Ti aspetto, con affetto Paolo Carbone

  3. Salve, vorrei porle un quesito…ho un contatore dell acqua a me intestato che serviva n. 4 appartamenti un tempo tutti e quattro di mia proprietà. Recentemente su mia richiesta scritta due dei tre nuovi proprietari hanno provveduto ad installare due nuovi contatori e relative utenze a proprio nome. Il terzo nonostante i miei ripetuti solleciti non intende attivare una nuova fornitura a suo nome. Come posso risolvere il problema in questione ??? Posso sospendere la fornitura dell’acqua a questo appartamento??? Come consigliatomi ho inviato numerose raccomandate che intimavano di provvedere al distacco. Oltretutto non partecipa più alle spese relative ai consumi di sua competenza. Attendo una cortese risposta. Grazie in anticipo. Angela

    • condominioaiuto il said:

      PER ANGELA
      Buona sera gentilissima Angela.
      Peccato che prima di alienare le 3 unità immobiliari non abbia LEI provveduto ad installare in ognuna di esse il contatore divisionale, tuttavia c’è l’obbligo di installazione:
      Il D.P.C.M. 4 marzo 1996 – Disposizioni in materia di risorse idriche (In GU 14 marzo 1996, n. 62, S.O.) impone l’obbligo, ad ogni singola unità abitativa, di installare dei contatori di ripartizione del consumo dell’acqua.
      Poichè l’acqua ai morosi non si può più sospendere le consiglio di rivolgersi prima al Mediatore Civile e poi, in caso di fallimento, al Giudice.
      Occorre comunque l’avvocato.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste TERRACCIANO

  4. Balbo Maria Concetta il said:

    Buon giorno vorrei chiederle un quesito.
    Abito in un condominio di 8 famiglie di cui una si è dovuta trasferire all’estero per lavoro,
    deve continuare a pagare la quota della luce della scala o no? La prego mi faccia sapere grazie. Cordiali saluti.

    • condominioaiuto il said:

      PER Balbo Maria Concetta
      Gentilissima signora buona sera.
      Essere residenti o meno nell’unità immobiliare inserita in un contesto condominiale prescinde dal concorso spese COMUNI, pertanto il proprietario dell’unità immobiliare DISABITATA deve, suo malgrado, pagare come se abitasse e questo principio vale anche se l’appartamento dovesse essere vuoto a vita.
      Concorre il valore proprietario non certamente chi ci abita, quest’ultimo paga per la proprietà.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

  5. Giovanni il said:

    Egregio mi permetto di chiederle una consulenza riguardo le spese condominiali di un immobile che ho acquistato ALL’ASTA tramite il tribunale nel 2014.
    Il tribunale in quell’anno fece sapere, tramite il custode dell’immobile che si occupava di farci vedere la casa, che se compravo entro il 31 dicembre 2014 si sarebbe fatto carico delle spese condominiali insolute del vecchio proprietario per agevolare chi comprava, ( ad oggi marzo 2016 non mi è ancora arrivato il decreto di trasferimento per cui i conti non sono stati ancora saldati dal tribunale).
    Ebbene, io ho comprato casa e l’amministratore di condominio ha presentato entro il tempo stabilito dal tribunale tutti i conti insoluti dal vecchio proprietario includendo anche la parcella dell’avvocato che si è occupato della faccenda.
    Ad oggi il tribunale non ha ancora saldato il debito delle spese condominiali e nel frattempo sono affiorati delle fatture insolute risalenti all’anno in corso e quello precedente all’acquisto ( 2014/2013), sono fatture non pagate dal vecchio amministratore e che giustamente quello nuovo subentrato in quell’anno non poteva sapere, per cui non le ha messe in conto al tribunale da pagare.
    La domanda che le porgo è la seguente:
    Io o il tribunale rientriamo nel conteggio di queste ultime fatture?
    C’è una legge che mi tutela nel fatto che una volta presentati i conti dall’amministratore sono quelli e non mi tocca pagare altro se vengono fuori dopo? Ho timore che con tutti i casini che ha fatto il vecchio amministratore per i prossimi 10 anni possano presentarsi dei creditori e io non smetterò più di pagare spese condominiali lasciate dal vecchio proprietario fallito antecedenti all’anno in corso e quello prima.
    Sperando di essere stato chiaro nel quesito le porgo i miei più cordiali saluti
    Rimango in attesa di leggerla quanto prima
    Saluti
    Giovanni

    • condominioaiuto il said:

      Buona sera Giovanni.
      Per debiti pregressi di lunga data ha solo la possibilità di adire le vie giudiziali contro l’esecutato, mentre, a norma dell’articolo 63 delle DD.AA. c.c., ha l’obbligo di pagare tutti gli insoluti dell’anno in corso e di quello precedente.
      A parere mio sarebbe stato molto più prudente, prima di procedere all’acquisto, chiedere, all’amministratore, i reali debiti accumulatisi per quell’immobile.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

  6. Francesca il said:

    Buongiorno vorrei porle dei quesiti.

    Abito in un condominio di sei famiglie, non abbiamo l’amministratore e che io sappia nemmeno un regolamento, abbiamo due giardini condominiali, uno che circonda l’ intero edificio e uno recintato in cui porto spesso il mio cane, abbiamo anche dei garage , ognuno ha il suo e lo usa regolarmente, ma per i quali non abbiamo ancora fatto la divisione. Volevo trasformare il mio garage in una piccola taverna ma c’è stato un condomino che mi ha minacciato di non azzardarmi a fare niente perché visto che i garage al momento sono tutti di tutti chiunque di noi potrebbe passarci dei “guai”, io sto aspettando di fare quindi la giusta divisione dei garage per poi fare la taverna in modo che non possa permettersi più di minacciarmi.

    Ora le volevo chiedere, può in qualche modo vietarmi di trasformarlo dopo aver fatto la divisione?

    Mi permetto di porle un secondo quesito.

    Questo condomino poi, ha comprato un altro appartamento nell’edificio ,che era all’asta, quindi senza garage , senza posto auto, senza giardino condominiale, ma solo l’appartamento.
    Ora questo furbetto ho scoperto che vuole aprirci una “scuola genitoriale” che comprende sia la scuola materna e primaria. Ha già organizzato tutto per settembre e non ci ha mai detto niente. Quindi vorrebbe dalle 8 di mattina alle 16 dal lunedì al venerdì riempire l’appartamento di bambini e portarli perfino a giocare nel giardino recintato in cui spesso va a giocare il mio cane.

    Adesso io volevo sapere, posso oppormi a questa cosa?

    e se non posso oppormi , posso vietargli l’uso del giardino in quanto condominiale e in quanto non appartiene all’appartamento comprato all’asta?

    e se non posso vietargli neppure questo, come possiamo tutti noi condomini tutelarci se uno di quei bambini si fa male nelle zone condominiali (giardino, ma anche nel disimpegno in cui si accede a tutti gli appartamenti) ?

    La prego di farmi sapere.
    Grazie e distinti saluti.
    Francesca

    • condominioaiuto il said:

      PER FRANCESCA
      Buon giorno, mi scusi se le rispondo con notevole ritardo, purtroppo il suo quesito era stato cestinato nelle SPAM.
      Per quanto riguarda la trasformazione del garage, immagino BOX auto, se non risulta dal ROGITO che è di sua proprietà non può fare assolutamente nulla e non solo, la ipotetica trasformazione in TAVERNA richiederà il cambio di destinazione d’uso e la delibera assembleare.
      Riguardo al secondo quesito bisogna prendere atto che un cambio di destinazione d’uso con le relative licenze Comunali, potrebbe favorire il condomino ma, lo stesso, non potrà appropriarsi di PARTI COMUNI, su questo non ho dubbio alcuno.
      Lei può opporsi all’USO ILLEGITTIMO delle parti comuni, non certamente al diverso uso dell’immobile.
      L’ipotetica attività dovrà, gioco forza, essere circoscritta tra le mura scolastiche.
      Ribadisco che l’uso delle parti comuni non è concesso a tutti è concesso solo a chi ha il diritto proprietario come da Rogito notarile-
      Le consiglio, unitamente agli altri condomini di contattare un avvocato CONDOMINIALISTA, non solo civilista.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

  7. Sergio il said:

    Buongiorno, volevo chiedere se potevate aiutarmi per risolvere un problema.
    C’è un condomino che si è preso l’iniziativa personale di cacciare in malo modo l’impresa di pulizie che lavorava nel condominio con l’approvazione di tutti e cinque i condomini. Mi chiedo adesso se è legale un’azione del genere e in quale maniera potrei contrastare il fatto, visto che abbiamo l’amministratore uscente a fine anno e non prende iniziative al riguardo.
    Vi ringrazio anticipatamente.

    • condominioaiuto il said:

      PER Sergio
      Buon giorno egregio Sergio e buona domenica.
      IN PRIMIS bisogna leggere cosa c’è scritto nel contratto stipulato dal CONDOMINIO circa la disdetta anticipata per GRAVI motivi operativi, ammesso che sia stato concordato in merito, tuttavia il condomino, dico lo **SPARUTO** condomino NON poteva e NON doveva assumere una simile iniziativa, se doveva lamentarsi di qualche cosa avrebbe dovuto contattare l’amministratore, visto che è FIGURA PRESENTE e consentire a questi di intervenire.
      Poichè lei, egregio Sergio, ha tenuto a precisare che l’amministratore non assume iniziative, ebbene lo contatti e gli dica cosa realmente è accaduto e non solo, gli riferisca pure che qualunque pretesa economica che dovesse formulare la Ditta di pulizie lei si sentirà nel pieno diritto di NON partecipare.
      Vuole un consiglio per non far cadere tutto nel vuoto?
      Invii una sostanziale lettera raccomandata con ricevuta di ritorno all’amministratore, così avrà nelle sue mani un DOCUMENTO PROBATORIO.
      FAC SIMILE LETTERA:
      Con la presente, nella mia qualità di condomino del CONDOMINIO sito in via…….n……, da Ella amministrato, La informo che in data…….., per motivi SCONOSCIUTI, il condomino, sig……………………ha liquidato, meglio dire letteralmente CACCIATO, la Ditta che ha l’appalto delle pulizie delle nostre parti comuni, pertanto La invito ad assumere le iniziative consequenziali per un atto GRATUITO e GRAVE a mio parere
      Resto in attesa di suo cortese riscontro
      La saluto distintamente
      (data e firma<) Saluti cordiali Geom. Oreste Terracciano

  8. Sergio il said:

    Buonasera, Vi ringrazio per la solerte risposta datami. Con l’occasione vorrei chiedervi ancora un consiglio; visto che a questo ultimo fatto accaduto da dieci anni circa ne sono preceduti parecchi come: discussioni accese per la pretesa di sostare con la propria auto nella corsia di manovra dei garage, esposto all’Ufficio Tecnico del Comune causandomi grane e sanzioni pecuniarie a cui sono andato incontro senza un motivo valido, esposto al Comando dei Carabinieri verso tutti i condomini (4 della nostra scala più i 5 della scala vicino, poiché apparteniamo tutti al medesimo condominio), appropriazione del locale comune dedicato a ripostiglio degli oggetti del servizio di pulizia con la scusante che era stato chiesto al costruttore, eccetera. Tutto questo sfociando in discussioni che rasentano la irragionevolezza dell’essere “umano”.
    Vi chiedo se posso o possiamo intervenire in azioni legali nei confronti di questi individui e se sì, a che tipo di avvocato potrei rivolgermi.
    V ringrazio per la disponibilità concessami, cordiali saluti.

    • condominioaiuto il said:

      PER Sergio (seconda)
      Egregio Sergio buon giorno, la ringrazio sempre per essersi avvalso della mia consulenza gratuita.
      Nei condominii ci sono condomini di diverso **STAMPO** per cui c’è poco da meravigliarsi se altri condomini sono costretti a subire le arroganze e sopraffazioni da parte di chi non rispetta le regole di convivenza, quindi ci vuole pazienza ma soprattutto dialogo continuo ma costruttivo.
      Volendo avviare azioni estreme, come quelle giudiziarie, è bene rivolgersi, facendo una ricerca su internet, all’avvocato CONDOMINIALISTA e non solo civilista.
      Tutto chiaro? me lo auguro, a presto e cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

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