Casa, la regina del Natale

Tradizionalissimo, immutabile nel suo rituale come le rondini migratrici, ma soprattutto iper-casalingo: questo è il profilo del Natale trascorso dagli italiani secondo un’indagine di Casa.it.

Nella prima o nella seconda casa – Confermando l’antico adagio Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi, il 100% del campione ha dichiarato di aver festeggiato il Natale in famiglia. Tutti in casa, con la crisi che ha scoraggiato gli spostamenti fuori città, appena il 12% ha affermato di aver trascorso il Natale in montagna,al  mare e in campagna e fra questi, il 75% dei pochi pendolari della festa ha raggiunto una seconda casa di proprietà, mentre solo il 25% ha optato per alberghi e bed and breakfast.  L’assenza di velleità “trasgressive”, tuttavia, riflette un’intima e convinta adesione alla tradizione, come testimonia il fatto che l’89% abbia addobbato la casa nel periodo natalizio e che oltre il 92% abbia scelto di posizionare l’albero di natale nel salotto.
Rispettoso della tradizione, ovviamente, anche il pranzo di Natale, consumato a casa propria dal 43% del campione e a casa di parenti dal 50%. D’altra parte, che non ci potesse essere partita è confermato dalle motivazioni offerte dal panel, equamente divise tra amore per la tradizione e la bellezza di stare in famiglia.

Tradizionalisti anche nel budget – Infine, la prova definitiva che gli italiani sono tradizionalisti più per convinzione che per necessità è data dal budget riservato ai doni natalizi, rimasto invariato rispetto al  Natale precedente per il 57% del campione, mentre “solo” il 40% dichiara di avere ridotto questo capitolo di spesa e il 3% afferma di aver allargato più del solito i cordoni della borsa. A conti fatti e a dispetto della crisi, Mr. Scrooge continua a non avere emuli in Italia.

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