Capitale degli immobili d’oro

Oltre 2000 € per affittare un appartamento nel centro della Città Eterna e 1091 € l’affitto medio nella capitale, che si proclama la città italiana dal caro-affitto maggiore.

Caro-affitti capitale – Lo stabilisce l’Osservatorio Immobiliare Codici, che fotografa una città dove i prezzi degli immobili non sono scesi in maniera rilevante, come avrebbe dovuto accadere in linea con la crisi economica e i poveri sono sempre più poveri, come dimostra il boom della nuda proprietà. Monitorando i maggiori siti di compravendita e affitto, l’Osservatorio ha raccolto dieci annunci per ogni quartiere e ha calcolato, a livello puramente descrittivo, la media degli affitti e delle vendite zona per  zona per appartamenti di 80 metri quadri circa.

A Roma gli affitti raddoppiano rispetto al canone nazionale medio di 516 euro.  La palma del più caro la conquista il centro storico con 2.335 euro (29.18 al metro quadro). Seguono i quartieri più costosi:Flaminio, Parioli, Pinciano, Villa Borghese: 1.625 euro e Testaccio, Trastevere: 1.452 euro.   È invece possibile risparmiare molto a Torre Spaccata, Tor Tre Teste, Tor Sapienza, Torre Maura (808 euro); Casalotti, Selva Candida, Selva Nera, Valle Santa (772 euro) e Torre Angela, Ponte di Nona, Corcolle, Grotte Celoni (695 euro).

10 mila € al mq i prezzi di vendita al centro –  Prezzi alle stelle anche per le vendite, con  una media di ben 345.878 euro, cioè 4.323 euro al metro quadro. Il centro storico presenta cifre da capogiro con  796.800 in media  (9.960 al metro quadro!) . Seguono Testaccio e Trastevere con  689.900 € e Flaminio, Parioli, Pinciano, Villa Borghese: 536.733 €. Più economici naturalmente gli immobili in periferia:  Tor Vergata, Torre Gaia, Finocchio, Morena      (216.000); Centocelle, Alessandrino, Collatino, Prenestina-Villa Gordiani (210.500); Torre Angela, Ponte di Nona, Corcolle, Grotte Celoni (184.200).

Boom della nuda proprietà –  Se in Italia 95 mila anziani scelgono sempre più di vendere il proprio appartamento in nuda proprietà, continuando ad abitarlo, a causa delle stringenti difficoltà economiche, tanto che la vendita della nuda proprietà  nel 2013 è aumentata del 15%, Roma si colloca al secondo posto nella classifica nazionale con un aumento del 32,5%, subito dopo Bologna (+35%).       Comprare una casa in nuda proprietà, a Roma, permette infatti di risparmiare almeno il 25% rispetto a un contratto standard. Insomma, così si spiega il boom di tale modalità di vendita. In tutta Italia 95 mila anziani hanno scelto questa formula, soprattutto nelle grandi città. In particolare, Roma si colloca al secondo posto nella sì classifica nazionale con un aumento del 32,5%.  La crisi avanza e a Roma, la “città degli immobili d’oro”, le persone sono sempre più povere, sembrano raccontare i dati. Chi non può permettersi gli alti prezzi della Capitale deve andare fuori città, perché non ci sono molti sbocchi neanche per chi ha bisogno dell’aiuto delle istituzioni a causa di una situazione di indigenza. Le case popolari, infatti, non sono una certezza per nessuno, anzi, l’emergenza abitativa a Roma delinea uno scenario inquietante, con 50.000 case sfitte o invendute e 100.000 persone in emergenza abitativa.

La ricetta del Codici – Codici  chiede quindi politiche di riduzione dei costi degli affitti e dei prezzi di vendita degli immobili, in linea con l’avanzare della crisi economica e della disoccupazione, che vengano aumentate le  abitazioni in affitto a prezzo convenzionato, che si acquistino immobili dismessi da società ed enti e infine nuove agevolazioni per soggetti più deboli, come giovani coppie, disoccupati, precari.

colosseo

 

 

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