Cambio dell’ordine dei locali e conseguente disturbo del vicinato

Egr. Geom. Terracciano, Avrei necessità di suoi chiarimenti relativamente ad un problema condominiale.
Da 25 anni abito in un condominio di 3 piani (oltre a quello rialzato) abito al secondo piano perciò sotto all’appartamento del terzo/ultimo piano, quando 8 anni fa sono venuti ad abitare i nuovi inquilini del terzo/ultimo piano, hanno ribaltato l’ordine dei locali trasformando in una cucina grande quella che era prima sempre stata la camera da letto, perciò la cucina ora è sopra alla mia camera da letto, causando molti disagi/problemi.
Da quel momento, a qualsiasi ora del giorno, della sera, del mattino prestissimo, ecc. ecc., dalla cucina sopra alla mia camera da letto provengono forti rumori, colpi, schiamazzi, ecc. anche perché il locale viene utilizzato non solo come cucina (e già basterebbe) ma anche come intrattenimento con TV, ecc. considerando i continui e forti rumori/colpi che provengono. (per completezza d’informazione preciso che comunque i forti rumori provengono anche dal resto dell’appartamento e non solo dalla cucina che però essendo sopra una camera da letto causa ancora più problemi).
Prima di questi otto anni da quell’appartamento non si era mai sentito provenire il ben che minimo rumore nonstante fosse abitato dagli inquilini che poi otto anni fa hanno traslocato.
Allora, l’ordine dei locali era l’ordine originale della costruzione del condominio perciò, anche al terzo/ultimo piano, dal lato della camera da letto c’era la camera da letto.
Non sto ad elencarLe tutti i pesanti disagi/problemi che stiamo subendo ma voglio solo dire che descriverlo non rende neppure minimamente l’idea di quali disagi provochi avere una cucina rumorosissima sopra la camera da letto e di come condizioni la vita.
1) E’ lecito in un condominio ribaltare l’ordine dei locali causando quanto sopra descritto ?
2) Non doveva essere prima richiesto parere almeno agli inguilini del piano sotto visto che sono i diretti destinatari dei pesanti disagi ?
3) Possibile che non ci sia una legge/regola che vieti almeno di adibire sopra le camere da letto qualsiasi altro tipo di locale che non sia una camera da letto ?
Capisco che se non sono le persone stesse che abitano nel condominio ad avere un corretto comportamento di rispetto verso il vicinato c’è poco da fare ma se addirittura non ci sono neppure delle leggi/regole che prevengano il crearsi di certe situazioni è veramente grave.
Grazie in anticipo per la sua risposta.
Saluti

Gentile utente, buongiorno.
Cercherò, con parole semplici, di chiarire il concetto dello spostamento della cucina in altra stanza della casa, nella fattispecie stanza adibita a camera da letto:
Da un punto di vista tecnico e visto con l’occhio del geometra, é possibile spostare la cucina dal suo vano ad un vano precedentemente adibito a camera da letto, purché non DISTURBI i vicini, e purché i nuovi percorsi degli scarichi ed immissioni siano consentiti dai regolamenti e dai condomini confinanti, ma soprattutto non danneggino quelli esistenti, di sicuro deve essere interpellato l’amministratore ancor prima di operare in tal senso, congiuntamente ad un perito.

Tale spostamento é da molti sconsigliato ( mi associo ai molti ), perchè genera situazioni di disagio, prima inesistenti,  come le immissioni continue di rumori. Gli isolamenti acustici orizzontali e verticali, laddove installabili,  sarebbero troppo costosi, spesso inefficaci, soprattutto, se la nuova cucina venisse installata a ridosso della parete che separa l’appartamento da quello del vicino, in modo particolare la camera da letto.

Quindi caro utente, bisogna comunque partire dal presupposto che la modifica sia stata, quasi sicuramente, attuata in maniera abusiva, ovvero senza la richiesta della D.I.A. e l’unità immobiliare è rimasta accatastata così com’era, mentre sarebbe stato obbligatorio il riaccatastamento, per questo sarebbe il caso di aprire un contenzioso giudiziale per fare in modo che venga rimosso il tutto e ripristinato lo stato dei luoghi.

Secondo il mio parere è da mettere tutto in discussione, partendo proprio dal progetto, se approvato o meno, dai percorsi e allacciamenti degli scarichi ecc., fino ad arrivare alle immissioni di rumori, per questo ritengo che il giudice di pace sia competente.
Tuttavia le consiglio di rivolgersi ad un avvocato.

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