Apposizione rete verde al confine

giardinoSalve geometra, volevo porle, se possibile, un quesito sul mio condominio.
Io mi chiamo A. vivo in un condominio di 9 unità ed ho un pezzo di giardino ad uso esclusivo e siccome ho messo dei cespugli un po’ alti ed ho 2 bambini piccoli, ho alzato la rete verde , facendo un’aggiunta, con altra rete verde, nella parte che costeggia l’entrata condominiale per far modo che le foglie dei cespugli non vadano a finire nel vialetto condominiale e perché così i bambini non lanciano giochi al di là della rete.
Questa rete l’ho legata con dei paletti di ferro verdi dalla parte interna del mio giardino e la rete l’ho alzata ad altezza uomo (1,80 cm da terra) ho preso spunto dal mio vicino di giardino quindi alla stessa altezza.
Arrivato a questo durante la riunione condominiale è saltato fuori che alcuni condomini si sono espressi negativamente al lavoro che ho fatto, che non penso che gli possa riguardare così tanto anche perché al massimo non mi vedono quando sono in giardino mentre loro passano per entrare nel condominio.
Nel verbale dell’assemblea è stato scritto così:
“l’assemblea si esprime negativamente sul posizionamento del telo coprente sulla recinzione del sig. P. e lo invita a eseguire un lavoro più consono al decoro del fabbricato”.
Io ho fatto del mio meglio il lavoro che ho eseguito non sono un architetto se loro riescono a fare meglio che mi vengano ad aiutare giusto?
Possono fare qualcosa a riguardo? Sanzioni? possono farmi togliere la rete? come posso rispondere?
E poi perché io devo o togliere o aggiustare la rete e l’altro mio vicino invece può stare tranquillo?
Altra domanda, ma non c’è nessuna legge che dice che ognuno si deve guardare a casa propria invece di guardare cosa faccio io?
Ma l’amministratore durante l’assemblea non potrebbe dire ai condomini di guardare altre cose più importanti invece di scrivere queste cavolate?
Per ora la ringrazio del suo tempo e le porgo distinti saluti.

Egregio lettore, buon giorno.

Esordisco con questa recentissima sentenza della Cassazione, così lei stesso potrà rendersi  conto quanto, i condomini che si sono lamentati, avrebbero fatto meglio, molto meglio a tacere, soprattutto perché hanno parlato senza alcuna cognizione di causa:

Corte di Cassazione, Sezione II, sentenza 25 gennaio 2010, n. 1286

Il decoro architettonico – quale estetica data dall’insieme delle linee e delle strutture che ne costituiscono la nota dominante e imprimono alle varie parti dell’edificio, nonché all’edificio stesso nel suo insieme, una sua determinata armonica fisionomia – deve essere valutato, ai sensi dell’art. 1120, secondo comma, c.c., con riferimento al fabbricato condominiale nella sua totalità e non già rispetto all’impatto con l’ambiente circostante. A tal fine, compete al giudice del merito accertare in concreto se una determinata innovazione costituisca o meno alterazione del decoro architettonico, per cui la sentenza che affermi o neghi l’esistenza di tale alterazione è censurabile in sede di legittimità solo per vizio di motivazione sul punto.

I condomini pensano sempre che tutto deve passare al “”setaccio”” del potere discrezionale dell’assemblea, invece non sempre è così, quindi gridare allo scandalo e consequenzialmente deliberare addirittura violando i diritti del singolo condomino, sulla quale violazione la legge non consente di incidere, è il COLMO!!!

Secondo ciò che ho letto lei è nel pieno diritto e non ha minimamente DETURPATO il decoro, non ha mica messo stracci o altro sconcio simile!!!!!

Quindi non si preoccupi più di tanto e dica all’amministratore di rabbonire i signori condomini perché lei è nel giusto, diversamente ricorressero al giudice.

Saluti cordiali

Geom. Terracciano

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