Apertura finestra

Abito in un condominio di 12 appartamenti. Il palazzo sta per essere ristrutturato e messo in sicurezza. Con l’occasione vorrei, unitamente agli altri 2 condomini dei piani inferiori, aprire una finestra che si affaccerebbe su una strada comunale, rispettando le distanze con il palazzo confinante, da cui ci dividerebbe il nostro marciapiede-la strada comunale- un muro di recinzione dell’altro palazzo- ed il loro marciapiede.

Chiedo:

1) è necessario chiedere all’assemblea del mio condominio l’autorizzazione?

2) se si, qual’è la maggioranza richiesta?

3) quali sono i riferimenti normativi, anche sentenze della Cassazione, a cui posso far riferimento?.

Approfitto ancora per chiedere:

-abitando all’ultimo piano posso utilizzare il sottotetto per farci una stanza, naturalmente facendo salvo l’accesso libero al tetto?

Anche per questo quesito valgono le domande (nn.1-2-3) di cui sopra.

Ringrazio vivamente e colgo l’occasione per porgere distinti saluti.

Gentilissima lettrice, buona sera.

L’articolo al quale fare riferimento è senz’altro il 1102 del codice civile, quindi lei non deve chiedere autorizzazione ad alcuno se rispetta quanto sancito dall’articolo sopra menzionato.

Naturalmente deve chiedere, attraverso l’intervento del geometra, la concessione comunale per l’apertura della finestra.

Per il sottotetto, invece, poiché mi sembra di capire che dà accesso per interventi al tetto, non credo che possa realizzare il suo proposito, questo perché glielo impedirebbero gli altri condomini.

Il sottotetto è di proprietà dell’ultimo piano soltanto se non accessibile a nessuno se non da casa sua direttamente.

Tuttavia ne parli con l’amministratore e gli comunichi i suoi propositi, ne caso di difficoltà si rivolga ad un avvocato.

Cordiali saluti

Geom. Oreste TERRACCIANO

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