Amministrazione dubbia

Gent.mo Geometra Terracciano,

brevemente le illustro la situazione del mio condominio in pochi punti:

1)da diversi mesi sono venuto a conoscenza del comportamento non “ortodosso” dell’amministratrice (sarebbe stata condannata dal tribunale al risarcimento pecuniario ai condomini dove risiede mio figlio,ciò per illecito comportamento), poi chiaramente sostituita;

2)qualcuno del mio condominio sostiene che  colpevole di irregolarità sarebbe stato un ex socio dell’amministratrice, almeno questa sarebbe la sua giustificazione;

3)c’è una situazione del pagamento dell’acqua comunale (contatore unico condominiale e sottocontatori) non chiara, troppo spesso la società incaricata dal Comune ci avvisa del possibile distacco per mancato pagamento. L’amministratrice sostiene che ci sono dei morosi, però nulla fa per il recupero dei crediti, anzi sostiene che per legge se qualcuno versa anche solo pochi euro, questo blocca ogni azione nei loro confronti(so bene che non c’è nessuna legge che preveda tale baggianata).

4) ad oggi non ha ancora convocato l’assemblea ordinaria, considerato che l’esercizio si è chiuso il 31 dicembre scorso.

5) ieri in mattinata, visto che non mi era pervenuta per posta privata come di solito, ho telefonato all’amministratrice chiedendole di avere la ripartizione dell’ultima fattura dell’acqua, scaduta a gennaio scorso, risposta: “Le dispiace se la ricerco e la richiamo tra 10′ ” .Sto ancora aspettando, anzi un vicino mi ha detto di averle fatto uguale richiesta da diversi giorni, con eguale risultato.

Le chiedo cortesemente, dopo averle detto che chiaramente andrebbe sostituita, il suo parere in merito e quale posizione assumere nei suoi confronti.

Cordialmente La ringrazio e saluto.

Egregio lettore, buon giorno.

I punti da lei elencati a supporto dei suoi dubbi sull’operato dell’amministratrice, si riscontrano in molte realtà condominiali, dove l’improvvisazione, causale o addirittura cercata, la fa da padrona, infatti solo così si rendono poco interpretativi certi comportamenti gestionali.

In molte Regioni, tra le quali la Puglia, a differenza di Napoli, dove l’ENTE gestore dell’acqua potabile è l’ARIN opera in maniera diretta, l’ENTE provvede alla lettura diretta del solo contatore acqua CONDOMINIALE, anziché leggere,con proprio personale, i contatori divisionali installati in ogni unità abitativa e/o locale, detto compito è demandato unicamente al Condominio.

Il condominio, di solito, si avvale delle Ditte di letturisti, le quali provvedono alla lettura dei contatori divisionali e alla emissione delle relative fatture per ogni utenza, le somme così percepite dovrebbero coprire la cartella di pagamento dell’eccedenza del condominio, emessa dall’ENTE e pagata dall’amministratore.

Eventuale differenza in eccesso dovrebbe essere addebitata per tabella millesimale di proprietà a consuntivo, tale differenza potrebbe scaturire dall’annaffiamento del giardino o dall’acqua utilizzata per la pulizia delle parti comuni, non esclusa una eventuale perdita.

Fatta questa doverosa premessa, proprio per far capire come funziona il servizio acqua là dove c’è solo l’utente condominio, nel caso di morosità e della consequenziale sospensione dei pagamenti delle cartelle emesse dall’Ente Gestore, quest’ultimo potrebbe anche sospendere l’erogazione del servizio in attesa dei pagamenti insoluti, danneggiando i condomini solventi alla stessa stregua dei morosi.

L’amministratore e/o amministratrice dovrebbero attivarsi in maniera concreta per far sì che le quote condominiali vengano versate nei tempi giusti e non a …..rate.

Quando si chiede qualcosa all’amministratore/trice, è bene sapere che le mail, le lettere, anche raccomandate, lasciano il tempo che trovano, per cui sarebbe meglio, molto meglio telefonare all’amministratore e chiedere un appuntamento presso il suo studio per esercitare il proprio sacrosanto diritto di VERIFICA CONTABILE e in quella circostanza procurarsi, sostenendo il costo delle fotocopie, tutte le copie dei documenti occorrenti.

Per concludere, egregio lettore, sarebbe il caso di procedere alla revoca del’amministratrice a prescindere, ma per fare ciò c’è bisogno che dalla sua parte ci sia la maggioranza dei condomini, diversamente parliamo del NULLA, a meno che non voglia chiedere lei direttamente la revoca per VOLONTARIA GIURISDIZIONE.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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