Amministratore ” ingordo “

Buongiorno, abito in una palazzina dove c’è il riscaldamento centralizzato costruita da una cooperativa. L’amministratore è stato nominato con un blitz un anno è mezzo fa ed è figlio di un loro collega che abita in una palazzina vicina.
A settembre “ si è accorto “ che il certificato per la prevenzione incendi è scaduto da circa due anni. Con tutta fretta ci ha informato della cosa ed ha richiesto i preventivi. L’assemblea successiva è andata quasi deserta. Dopo alcuni giorni arriva una lettera dove ci informa che “è stato deciso” non si sa da chi di affidare i lavori ad un ingegnere tal dei tali che per rinnovare il certificato ha richiesto 2.500 euro e se effettuando il sopralluogo dovesse riscontrare dei lavori da eseguire, questi andranno fatti. Infatti oltre al costo per il rinnovo del certificato sono stati accertati altri lavori da fare e subito sono stati chiamati degli elettricisti che hanno cambiato tutti gli estintori, rifatto quasi tutto l’impianto senza chiederci autorizzazione. Altra lettera dell’amministratore che ci invita con toni un po’ forti a pagare entro 8 giorni se no non si accenderà il riscaldamento.
Alle nostre rimostranze ha ribadito che visto che non abbiamo presentato preventivi lui ha chiesto in giro e questo ingegnere è stato l’unico a presentare il preventivo. Alla nostra richiesta di vedere il preventivo e di fornirci la dimostrazione che avesse chiesto ad altri non ha risposto. L’unica risposta è stata che ci ha fatto un favore in quanto vista l’urgenza di avere il certificato poteva non chiedere nessun preventivo e fare tutto lui. Purtroppo quasi tutti hanno pagato anche perché non si metterebbero mai contro il figlio del colonnello e siamo in pochi a non aver ancora pagato perché abbiamo dei dubbi sull’assunzione di questo ingegnere. Non è la prima volta che fa questi giochetti a fine anno scorso “pare” siano caduti dei calcinacci ( facciata rifatta 4 anni fa)e subito lavoro urgente rifacimento facciata senza autorizzazione costo 14.000 euro per 10 giorni di lavoro. 1000 euro al giorno.
Purtroppo, come le ho detto, è supportato da un gruppetto ( che sicuramente ha un tornaconto ) che con deleghe riescono ad avere la maggioranza e fanno quello che vogliono. Io tutti questi soldi non li ho e come me anche altri condomini che vivono di pensione. Questo passa da un lavoro ad un altro. Ora dopo l’ingegnere, l’elettricista stanno già decidendo di cambiare tutte le cassette delle lettere, controllo e rifacimento balconi con consulente al seguito, ecc. Come possiamo fermare l’ingordigia di questo amministratore perché per ogni lavoro lui ha la percentuale, come ha un pagamento extra per ogni assemblea straordinaria per cui passiamo da un assemblea straordinaria ad un altra. Io vorrei proprio oppormi e non pagare né per l’ingegnere né per l’elettricista. Mi anzi ci può dare una dritta per fermare questi furbetti? Grazie P.S. Dimenticavo di dire che abbiamo scoperto che l’ ingegnere lavora nel suo stesso studio dove lavorano vari consulenti: avvocati, ingegneri ecc.

Egregio lettore, buon giorno.

A prescindere dalla sue considerazioni, pur legittime se guardate da un certo punto di vista, le dico che se l’amministratore è stato regolarmente eletto in una regolare assemblea, regolarmente convocata, bisogna soltanto prenderne atto e augurarsi che la sua gestione sia non di parte ma corretta, soprattutto, da un punto di vista professionale.

Quindi bisogna scindere le due figure, amministratore del condominio da figlio di Tal dei Tali.

Ci sono interventi, poi, per i quali l’amministratore non ha l’obbligo di rivolgersi all’assemblea, può provvedere a prescindere, specie se consequenziali ad un servizio che deve essere garantito, come quello del riscaldamento centralizzato.

Può provvedere, così come ha fatto, e riservarsi di comunicare ai condomini alla prima assemblea e farsi anche ratificare la spesa sostenuta.

In determinate circostanze, visto che sono ATTI DOVUTI, l’amministratore può agire e chiedere, pro quota, il pagamento della spesa sostenuta.

Convocare l’assemblea non ha senso, in quanto non si tratta di far determinare alla stessa sui lavori straordinari, si tratta, invece, di garantire un servizio a tutti.

Anche il problema caduta calcinacci richiedeva un intervento immediato per le responsabilità civili e penali dell’amministratore, in quanto CUSTODE della parti comuni, guai se non si fosse attivato.

In gergo condominiale sono definiti INTERVENTI URGENTI ED IMPROCRASTINABILI per i quali interviene direttamente l’amministratore a prescindere dalla spesa da sostenere.

A mio parere, per le cose da lei descritte, non vedo comportamento da “”padre-padrone”” dell’amministratore, anzi noto un grande senso di responsabilità e non solo, ma anche di buona capacità professionale.

Mi creda, sono altri gli abusi e soprusi commessi dagli amministratori, quindi le suggerisco di guardare il problema da una ottica diversa e attendere fiducioso un po’ di mesi prima di esprimere un giudizio, vedrà che, forse, le cosa andranno per il verso giusto.

Di sicuro non deve far mancare il suo contributo in assemblea cercando di far valere anche le sue tesi, senza dimenticare, però, che l’assemblea è SOVRANA, quindi contano solo le maggioranze.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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