Affitto e mancanza certificato abitabilità

Egr. Geometra Terracciano le scrivo per un suo consulto, ho locato un appartamento in una bifamiliare quattro anni fa’ e con il trascorrere degli anni sono stato dichiarato inabile, e da li’ sono venuti fuori varie problematiche inerenti all’immobile. All’atto della richiesta dei dati catastali al proprietario per richiedere le varie agevolazioni al comune,ho notato un tentennamento da parte loro e solo dopo mia insistenza e verifica al catasto sono venuto a conoscenza che l’immobile era accatastato come ufficio e autosalone praticamente un A/10(da premettere che l’unita immobiliare e’ situata in una area artigianale ove i proprietari hanno un attività di carrozzieri),sei mesi fa mi e’ stata recapitata una raccomandata che mi intimava di lasciare l’immobile perche’ serviva al proprietario e che non mi rinnovava il contratto per i successivi quattro anni. Insospettitomi della cosa ho richiesto al Comune l’accesso agli atti dell’immobile e da lì dopo un diniego del proprietario (o meglio dagli eredi che nel frattempo e’ passato a miglior vita)sono venuto in possesso di una documentazione dove e’ dichiarato che non c’e richiesta di abitabilità, adesso le chiedo come posso risolvere la questione? ho diritto ad un risarcimento danni o quanto altro? certo del suo operato la saluto.

Egregio lettore, buon giorno.

Vediamo soprattutto cosa vuole dire abitabilità, in pratica non è altro che l’idoneità del locale e/o unità immobiliare ad essere abitata, per cui incidono fattori come la luminosità,  l’altezza dei locali, la conformità degli impianti ecc…

Fatta questa doverosa premessa, la Cassazione, con la sentenza n. 8409 del 2006, ha affermato che l’immobile privo di certificato di abitabilità può comunque essere oggetto di costituzione del contratto di locazione.

La Cassazione, tuttavia, per prassi consolidata afferma anche che rientra tra gli obblighi del locatore la consegna del certificato, per cui il locatario può sempre recedere anzitempo dal contratto e chiedere nello stesso tempo il risarcimento del danno.

Quindi la questione, come può capire, è controversa, quindi non focalizzerei il problema oltre il normale.

Il locatore, date le motivazioni addotte nella raccomandata di fine locazione, può ritenere finito il contratto, ma lei può, per i successivi 12 mesi, controllare se davvero gli è servito l’immobile, anche se è impresa ardua, ma la legge è questa.

Le consiglio di rivolgersi ad un avvocato per capire se c’è un’alternativa.

Cordialità

Geom. Terracciano

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