Adibire l’abitazione in scuola di formazione

Gent.Geom.Terracciano, innanzi tutto complimenti per la Sua disponibilità e competenza.
Espongo il mio problema:
Sono proprietario di un appartamento in condominio ed ho avviato una scuola di formazione da circa 3 mesi.
Sul regolamento condominiale contrattuale, c’è scritto che le unità immobiliari non è consentito adibirli ad uso contrario alla tranquillità, all’igiene ed alla sicurezza del complesso tutto, è che è consentita la destinazione a studi professionali.
L’Amministratore dello stabile, mi ha contestato su pressioni da parte di vari condomini, l’apertura della scuola, facendomi presente che avrei dovuto chiedere ed avere il consenso dell’assemblea e che avrei dovuto cambiare la destinazione d’uso dell’unità immobiliare (da abitazione a scuola privata), non solo, mi contestano anche il non adeguamento alle normative vigenti (ad esempio: antincendio, legge 13/89, certificazione igienico sanitaria ed adeguamento degli impianti installati all’interno dell’unità immobiliare).
I condomini sono anche preoccupati per il via vai di persone che si recheranno alla scuola.
Come avrei dovuto comportarmi e cosa posso eventualmente fare adesso per sanare il tutto? La ringrazio e La saluto cordialmente.
Egregio lettore, buona sera.

Deve prendere atto che ha assunto iniziative azzardate violando palesemente il regolamento di condominio CONTRATTUALE/CONVENZIONALE, il quale consente l’uso delle unità immobiliari, in pratica, solo a studi professionali, aggiungo io, previo cambio di destinazione d’uso.

Una scuola di formazione, tipo masterform per fare un esempio, ha un numero di iscritti tali che comporta un via vai notevole nel condominio, per cui la tranquillità paventata dal regolamento va a farsi benedire.

Lasciando perdere tutto il resto, personalmente le consiglio di trovare una sede più consona alle attività della scuola, prima che scoppi il **finimondo** con epilogo in Tribunale, luogo dove sicuramente sarà sancito l’abuso da lei commesso e la chiusura della scuola.

Ho voluto precisare, non essendo un avvocato, che l’opinione è personale, pertanto la prego di confrontarla con quella di un avvocato.

Una delibera a maggioranza non avrebbe avuto alcun valore, ci vuole la delibera UNANIME.

Tuttavia, faccia come le ho suggerito, giusto per capire fino in fondo se le mie sono conclusioni corrette.

Cordialità

Geom. Terracciano

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