Elenco anagrafico condomini: non esiste privacy all’interno del condominio

L’amministratore del condominio mi nega copia dell’elenco anagrafico degli altri condomini, corredato di indirizzi postali e/o elettronici e n. di telefono, adducendo motivi di privacy. A mio avviso, invece, nella fattispecie, la privacy può essere opponibile all’esterno del condominio, ma non al suo interno tra i condomini, i quali debbono per forza incontrarsi nelle assemblee e tra loro interagire per discutere, deliberare, verificare le regolarità delle assemblee, verificare che tutti i condomini siano stati convocati in assemblea ecc. Vorrei conoscere il suo parere in merito, possibilmente corredato da riferimenti normativi e/o giurisprudenziali. La ringrazio fin da ora. Cordiali saluti.

Buon giorno.

Si, lei ha perfettamente ragione e le faccio anche un esempio:

Se lei prendesse l’iniziativa di raccolta firme per chiedere, all’amministratore, la convocazione straordinaria dell’assemblea, ai sensi dell’articolo 66 delle DD.AA. c.c. e decorsi inutilmente 10 giorni l’amministratore non la convocasse, lei sarebbe costretto all’autoconvocazione, per cui, volente o nolente, dovrebbe essere messo nelle condizioni di conoscere l’elenco anagrafico di tutti i condomini per poter inviare l’avviso di convocazione a tutti.

Quindi questo dimostra che all’interno del condominio non esiste la PRIVACY.

Se lei cerca col motore di ricerca : privacy in condominio vedrà che all’interno di esso NON ESISTE.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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