2013 l’anno del repricing

Confermato il trend negativo dei valori immobiliari nell’anno appena concluso.

I prezzi delle case di second hand in Italia hanno registrato un’ulteriore contrazione nell’ultimo trimestre del 2013, confermando il calo già evidenziato nell’arco dell’anno nell’84% delle città capoluogo. E’ quanto ha rilevato l’ufficio studi del portale immobiliare Idealista.it, che ha osservato l’andamento delle quotazioni di 107.915 immobili nel periodo ottobre-dicembre.

Repricing nella maggioranza dei capoluoghi – Solo 8 dei 50 capoluoghi italiani monitorati da Idealista chiudono l’anno in terreno positivo (Grosseto  +7,4%), anche se la corsa al ribasso si è attenuata nell’ultimo trimestre dell’anno.  Diminuiscono le città in segno negativo rispetto alla passata rilevazione (il 59% contro il 70% del terzo trimestre). Segno negativo per  Genova (-6,5%)  Palermo (-6.2%), Bari (-5,1%), Firenze (-5,1%), Bologna (-4,1%)  Padova (-1,4%) e Torino (-0,4%).

Ribassi maggiori nella capitale – Al termine dell’ennesimo anno di recessione, segnato da una domanda prudente e dall’aumento dell’offerta, complice la tassazione alle stelle, i prezzi sono calati a picco nella capitale (-7,1%), a Milano sono scesi del 3,1% , mentre Napoli in controtendenza (0,9%) ha incrementato di poco i valori.

Il primato dei ribassi ai centri lombardi – Brescia (-15,4%), Lodi (-14,6%), Bergamo (-12,6%) e Como (-10,5%), con cali a due cifre,  rappresentano le città intermedie con il ridimensionamento più alto, nella regione più produttiva d’Italia.  Seguono Perugia (-9,8%) Pavia (-5%) ieci sono i centri che segnano ribassi superiori al cinque per cento; 8 città registrano un rimbalzo positivo con il picco

Venezia la più cara – Al top delle città più care d’Italia Venezia, con i suoi 4.525 euro/m² , Roma, per la prima volta sotto i 4mila euro al metro quadro dopo la lunga serie di ribassi, e Milano con i suoi  3.963 euro al metro quadro. La più economica è Biella con i suoi 867 euro/m².

Previsioni positive per il 2014 – “Anche in un contesto di cali generalizzati, con margini di trattativa ampi, il 2013 è stato un anno di transazioni difficili per l’attendismo degli acquirenti e le difficoltà di accesso al credito. – ha commentato Vincenzo De Tommaso dell’ ufficio studi Idealista.it –  Per l’anno prossimo prevediamo condizioni migliori per chi vuole acquistare casa grazie agli sgravi ed incentivi fiscali in arrivo riguardanti le imposte  e le ristrutturazioni.  Se i prezzi si allineeranno alle possibilità degli italiani, nel 2014 potremmo assistere a una piccola ripresa per il settore immobiliare con un incremento degli acquisti di abitazione principale pagati con propria liquidità o finanziati, ma solo in minima parte. Sarà questo il new normal dopo la grande crisi”.

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