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S&P: Italia promossa BBB

S&P alza il rating italiano: upgrade da BBB-/A- a BBB/A-2. L’outlook resta stabile.

Tra le motivazioni addotte da S&P, troviamo il miglioramento delle prospettive di crescita. Questo risultato si è ottenuto grazie principalmente ad un aumento degli investimenti (anche stranieri) e da una crescita dell’occupazione grazie alle riforme nell’ambito del mercato del lavoro perseguite dai Governi degli ultimi anni. Non secondario il contributo giunto dalle politiche espansive della BCE che da anni ha contribuito indirettamente al contenimento del debito pubblico. Infatti in mancanza di questo sostegno, sicuramente il debito pubblico italiano avrebbe deragliato.

In ogni caso il debito resta su livelli elevati. Gli interventi da parte del Governo di evitare l’esplosione delle crisi bancarie a causa degli NPL, è un altro elemento di forza dell’azione di ripresa, apprezzato molto da S&P.

Non mancano i cenni alle criticità legate alle prossime elezioni politiche che potrebbero introdurre elementi di instabilità. Da evitare!

La revisione nasce da una rivisitazione del PIL dal precedente +0,9% al +1,4% che consentirebbe di portare il rapporto deficit/PIL al 2,1%.

Il lavoro da fare resta ancora tanto, molto meno rigida di Moody’s che si era mantenuta guardinga ritenendo la ripresa troppo flebile mantenendo l’outlook negativo, meno preoccupata di Fitch che mostrava perplessità sul debito elevato.

Un approfondimento è disponibile al link che segue sulla testata Wall Street Italia.

Un approfondimento è disponibile al link che segue sulla testata Trend Online.

 

 

 


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