S&P

S&P grazia l’Italia!

S&P grazia l’Italia!

Rating confermato a BBB due livelli sopra il livello spazzatura ed outlook negativo.

Le tensioni sui BTP pertanto dovrebbero momentaneamente essere fugate.

Rating.

Ma il giudizio è attendista. Infatti, il monito di S&P è quello di istradare il debito sulla via del ribasso entro i prossimi 3 anni. Il rimando è anche legato alle politiche dell’Eurozona.

“We could lower the ratings if government debt to GDP fails to shift onto a clearly discernible downward path over the next three years, or if there is a marked deterioration in borrowing conditions that jeopardizes the sovereign’s public finance sustainability, including for example due to insufficiently supportive policy measures at the eurozone level. At present, the ECB’s current financing backstop enables Italy to refinance its debt at real interest rates of around 0%.”

Outlook.

Quanto all’outlook, nel caso in cui ci fosse un mantenimento degli attuali livelli di NPL, potrebbe anche essere stabilizzato rispetto all’attuale orientamento negativo.

“We could revise the outlook to stable if we see Italy’s economy performing better than our current prognosis, leading to fiscal outcomes stronger than we are currently forecasting.

We could also revise the outlook to stable if Italy’s banking system weathers the shock to the real economy from COVID-19, without a material increase in nonperforming loans (NPLs) or a depletion of its capital base.”

View.

S&P è ottimista sul Pil italiano. Prevede una contrazione del 9,9% nel 2020, 6,4% nel 2021. Il Governo nel DEF è stato meno ottimista, vede ben oltre il 10%. Ma S&P sottolinea che le analisi sono basate su una durata del blocco di 8 settimane!

Il tasso di disoccupazione è visto in aumento all’11,2%. Il deficit italiano è visto in salita al 6,3% del Pil alla fine del 2020 con un debito intorno al 153%.

“These measures, in tandem with pre-existing automatic stabilizers, will push Italy’s general government deficit to an estimated 6.3% of GDP this year, and increase public debt to close to 153% of GDP by end-2020, according to our projections.”

S&P punta sulla BCE che con il programma di acquisto di titoli del debito pubblico, dovrebbe calmierare le emissioni di nuovo debito legate al Covid19.

“The ECB is backstopping this additional public borrowing under its pre-existing and newly launched asset purchase programs, together worth over 9% of eurozone GDP.”

S&P sottolinea la presenza di una bassa presenza di debito privato tra l’altro in diminuzione, in contrapposizione all’elevato livello di debito pubblico.

Anche su questo punto la critica alle politiche europee è evidenziata. Rispetto a Stati Uniti e Regno Unito la capacità di bilancio europea è incapace di reagire a shock come quello attuale. Indi, la necessità di debito comune europeo a sostegno dei Paesi in difficoltà.

“Though we believe even higher public debt levels may be sustainable in economies like Italy’s, where private debt continues to decline, the current policy settings within the euro area are not optimal. Specifically, the eurozone appears hampered, compared with the U.S. and U.K., by the lack of a central fiscal capacity capable of handling economic shocks, such as those following the pandemic. Indeed, the absence of private and public cross-border risk sharing–and the vigorous disagreements around mutualizing debt issuance–appears to place the eurozone and its individual economies at a disadvantage compared with older monetary areas such as the U.S. and the U.K., which issue common risk-free instruments.”

S&P nel razionale del giudizio cita anche il miglioramento dei dati sanitari.

L’analisi va oltre quella che è la situazione attuale ed evidenzia i problemi non ancora affrontati dal Governo per un’adeguato sostegno all’economia del Paese che aldilà della pandemia è ancora caratterizzato da una crescita debole.

Elementi di debolezza.

  • Mercato del lavoro rigido, con salari fissati a livello nazionale anziché a livello aziendale; alto costo dei licenziamenti che tende a dissuadere i datori di lavoro dal fare assunzioni.
  • Fisco eccessivo.
  • Popolazione in fase di invecchiamento.
  • Eccesso di NPL destinati a crescere a causa dei blocchi.

Possibili punti di forza.

  • Aderenza e stabilità del bilancio.
  • Bassi costi di finanziamento.
  • Investimenti a costi ragionevoli.
  • Riduzione del cuneo fiscale sul lavoro.

I prossimi appuntamenti con le agenzie di rating per l’Italia sono i seguenti:

  •  8 maggioDbrs   (BBB outlook stabile).
  •  8 maggioMoody’s  (Baa3 outlook stabile, livello più basso delle 4 agenzie), nella giornata di ieri ha dichiarato che è ottimista sullo stato dell’economia italiana in quanto i finanziamenti a basso costo dovrebbero consentire una sostenibilità dell’elevato debito.
  • 10 luglioFitch (il 7 febbraio 2020 ha confermato rating BBB   con outlook negativo).
  • 23 ottobre: S&P Global rating 
  • 30 ottobreDbrs   
  •  6 novembreMoody’s
  •  4 dicembreFitch

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