Schäuble

Schäuble: Whatever it takes?

Schäuble dixit: “Whatever it takes”.

 

Germania con Schäuble da sempre contraria al QE in realtà è risultata tra i principali beneficiari fino a questo momento:

euro debole, toccasana per l’export;

– debito pubblico ipercontrollato in grado di liberare risorse per gli investimenti.

L’unico svantaggio è stato il basso margine per le banche. Ma le riserve e le speculazioni sui derivati in pancia alle banche tedesche, mai discussi in sede di BCE a differenza degli NPL italiani, benchè i rischi derivanti siano paragonabili se non peggiori, hanno aiutato le banche tedesche a reggere l’onda d’urto. Anche se molti scandali sono usciti (si veda Deutsche Bank) ed il rischio vendita per Commerz Bank ed il cordone di Schäuble ha retto.

Oggi esiste la UE che monitora i bilanci degli Stati, con una valenza politica rilevante, quindi discrezionalità. Questo non piace a Schäuble.

Poi esiste la BCE che agisce sui mercati. Queste due entità hanno consentito all’Europa di sopravvivere frenando la caduta che ci sarebbe stata per il fallimento di molti Stati membri, se non si fosse attivato il QE con la contropartita dei controlli dei bilanci parzialmente riuscita. Infatti, l’Italia è tra le poche nazioni che ha seguito questi dettami, rispettando i rapporti deficit/PIL, altri Stati come la Spagna hanno seguito una loro politica, evitando politicamente la penalità inflitta dalla UE, quindi traendone un vantaggio sullo sviluppo.

Un approfondimento è disponibile al link che segue sulla testata Wall Street Italia

Di seguito un altro articolo dello stesso autore sul tema:

Schäuble è figlio d’arte, nasce da un politico della vecchia CDU e ne segue la strada potenziando grazie all’unificazione tedesca le sue forze.

Prima di finire la politica da protagonista, lascia una sorta di vademecum sulle regole per gestire la nuova fase europea.

La proposta è evidentemente frutto di una mente intelligente, colta quindi interessante, ma risente del contesto storico nazista che ha contro la sua volontà dovuto attraversare.

Infatti, Schäuble ha vissuto gli anni del nazismo e la voglia di riscatto tedesca ha sempre aleggiato nelle sue idee (come in quelle di molti suoi connazionali).

Il QE oggi non aiuta più la Germania, non è detto che la danneggi, ma è contro i suoi piani.

L’opportunità sono i bilanci degli Stati iperindebitati, ma che da sempre esercitano un certo fascino per le velleità tedesche.

Molte aziende italiane ad esempio sono state acquistate da Francia e Germania in questi anni. Piccoli pezzi di un gioiello che luccica un pò meno, ma continua ad avere un cuore di diamanti.

Perchè non strutturare anche i piccoli investimenti sulla stregua di quelli sperimentati in Grecia acquistando l’intera Nazione?

Come si fa?

Semplice. Si potrebbero unire i bilanci degli Stati e diventare una cosa sola.

L’operazione avrebbe un costo elevato. I debiti dell’Europa meridionale sarebbero ingestibili anche per la Germania.

Il QE è stato un viatico, ma serve di più. L’ESM.

L’ESM una sorta di società europea con azionisti gli Stati, dovrebbe controllare e gestire i bilanci degli Stati, ma senza unirli, andando a sostituire i ministri delle Finanze di fatto. La BCE rimarrebbe a sorvegliare l’euro.

Il piano è questo ed è stato scritto, si attendono proposte dal resto dell’Europa!

Un approfondimento è disponibile al link che segue sulle testate Yahoo Finanza e TrendOnline

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