PIL

PIL Italia III trimestre: +0,4%

PIL dell’Italia allo 0,4% nel terzo trimestre.

Certifica l’ISTAT.

Che cosa significa questo dato?

Le attese per il PIL dell’Italia al terzo trimestre erano per uno +0,5%, ha pesato su questo dato una variazione molto importante delle scorte a -0,5%.

Il Governo Italiano ha come target 2017 per il PIL +1,5%, ad oggi siamo a +1,2%, (+0,5% nel primo trimestre, +0,3% nel secondo), quindi il target del Governo nonostante tutto è realistico, le mie attese, per l’approssimarsi del Natale e la necessità di ricostruire le scorte oscilla nella forchetta tra +1,6% e +1,7%.

Il punto è che la crescita internazionale è attualmente nel pieno delle sue energie ed i PIL italiano non sta partecipando alla festa come altri Stati.

La situazione italiana, gravata dal debito pubblico elevato rischia di riacutizzarsi in un simile scenario.

Il costo del debito pubblico annualmente è pari a 67 miliardi circa per un debito di circa 2290 miliardi, di cui un quinto detenuto dalla BCE. Il trend ancora non si è avviato verso il ribasso. Attualmente è ancora in essere l’opera della BCE che mantiene gli interessi sui bond decennali italiani intorno all’1,75%. E’ ragionevole ipotizzare un simile scenario accomodante per un altro anno, pertanto fra circa un anno si potrebbe parlare di tapering BCE, il che significherebbe un aumento della spesa per interessi sul debito. Il PIL è stimato intorno ai livelli attuali, le elezioni minacciano ancora volatilità.

In mancanza di novità le previsioni, nonostante l’upgrade di S&P dello scorso mese, sono fosche, e Moody’s e Fitch lo hanno evidenziato a chiare lettere.

Un approfondimento è disponibile al link che segue sulla testata Wall Street Italia.

Un altro articolo sul PIL ed il debito dell’Italia è mostrato di seguito:

Target +1,5% per il PIL italiano a portata di mano

Dopo il susseguirsi di previsioni al rialzo partite dal Governo, fino ad arrivare a BCE, OCSE, FMI, CSC, arrivano i dati ufficiali ISTAT sul PIL dell’Italia: +0,4% nel terzo trimestre.

Le attese erano per un +0,5%. La somma dei tre trimestri è pari a +1,2%, poco ma è importante.

Il target +1,5% è raggiungibile.

Ma è sufficiente?

Dipende qual è l’obiettivo. Se l’esigenza è quella di sopravvivere sarebbe sufficiente, allo stato attuale c’è anche la necessità di compensare un elevato livello di debito pubblico e supplire al futuro tapering BCE.

Pertanto, tale situazione è ampiamente insostenibile, perchè il debito, soprattutto a causa degli interessi sul debito, vanifica i risultati del PIL.

Pertanto, la situazione è palesemente minata dalle fondamenta ed alla minima sensazione di crisi potrebbe ripetersi lo scenario del 2011.

Le riforme del mercato del lavoro, le politiche di austerity, i PIR ed i piccoli tentativi di rilancio del Paese hanno dato i loro frutti, ma non è sufficiente. Siamo a metà strada, occorre dare un impulso pari o superiore a quello attuale per poter fugare i rischi.

La Commissione Europea ha iniziato a sollevare il warning, la sola presenza di elezioni in Italia ha convinto della necessità di rinviare la discussione alla primavera, ma l’attenzione è tutta concentrata su queste due parole: PIL e debito pubblico italiani.

Un approfondimento è disponibile al link che segue sulle testate Yahoo FinanzaTrendOnline


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