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Parigi, l’Europa, l’America e l’ISIS…

Parigi, una prevedibile sorpresa…

L’attentato di ieri sera a Parigi ha colto il mondo di sorpresa, ma strani presagi arrivavano già da prima

Scontato e fin troppo banale esprimere rammarico per le vite umane perse da innocenti ieri sera durante gli attacchi rivendicati dall’ISIS nella città di Parigi, ora bisogna interrogarsi sulle cause che potrebbero anche tradursi in colpe dell’Occidente quindi di Parigi che ricordiamo in Libia è stata tra le capitali europee se non mondiali più feroci…

Questa settimana per i mercati azionari non è stata particolarmente brillante, ma può capitare, benchè, a parte l’incertezza sul rialzo dei tassi USA e qualche azienda USA  poco performante rispetto alle attese non ci fosse un motivo particolare per tanti giorni di caduta libera degli indici azionari.

Sarà un caso...

Analizzando le performance degli indici del Vecchio Continente alle 17.30 (orario di chiusura per i mercati europei) tra i diffusi ribassi notiamo:

  • stranamente l’Italia con il suo FTSE MIB nonostante l’aumento del debito, la tensione per i giudizi sul rating in arrivo in serata e qualche dato deludente sull’andamento dell’economia segnava un tendenziale pareggio con uno -0,08%)
  • IBEX35 -0,32% nonostante le tensioni per le imminenti ed incerte elezioni che stanno facendo salire il rendimento dei titoli di Stato spagnoli e la turbolenza dei vicini portoghesi
  • DAX30 -0,69%
  • CAC40 – 1,00 %, il peggiore dei principali indici europei:
Perchè?

Nessun dato giustifica apparentemente questo distacco così netto dell’indice rappresentativo delle 40 aziende più significative dell’economia francese.

Le borse riflettono sempre oltre all’andamento futuro e presente dell’economia anche le tensioni geopolitiche, sorge spontaneo chiedersi se qualcuno dalla cabina di regia già sapesse dell’attentato che formalmente è stato a posteriori rivendicato dall’ISIS (in maniera fin troppo evidente e banale…)

Quindi un primo elemento è che qualcosa già si sapesse visto il crollo degli indici, un secondo elemento è che ci sono possibili contatti già in essere con l’ISIS o chi sta dietro, potrebbe essere stato tutto pianificato, pertanto, alla luce di tutto ciò il governo francese è cosciente che dietro la strage ci sono anche possibili sue colpe?

Ora bisogna interrogarsi!

 

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2 comments

  • emilio locatelli

    Il governo francese era al corrente che avrebbe avuto un attacco terroristico ed era stato informato dai servizi iracheni, informandolo addirittura dei nominativi di alcuni esecutori; il sett Le Soire ne aveva scritto subito di questa informativa; inoltre il ministro Valls [quello che ai ballottaggi aveva evocato la guerra civile in caso di vittoria di La Pen alle regionali…] rifiutò l’elenco dei foreign fighters francesi redatto dai servizi siriani, fidandosi delle fonti… turche, come dire, mettere di guardia una volpe al pollaio!