Draghi e OMT by telegraph.co.uk

OMT, Draghi ed il Governo italiano

OMT : Outright Monetary Transactions.

Draghi offre una via di fuga alle polemiche dei mesi scorsi sollevate dall’Italia circa il ruolo della BCE.

Che cosa significa OMT?

Il Consiglio Direttivo della BCE il 2 agosto 2012 annuncia misure a sostegno dei Paesi membri in difficoltà macroeconomica.

Le OMT consistono nell’acquisto diretto da parte della BCE di titoli di Stato a breve termine dei Paesi membri. La condizione per accedere è la condizione di difficoltà economica grave e conclamata. Il prerequisito all’accesso è l’avvio di un programma di aiuto finanziario o un programma precauzionale con il Meccanismo Europeo di Stabilità o con la Struttura Europea per la Stabilità Finanziaria.

A differenza del QE, le OMT sono operazioni dirette al singolo Stato membro e limitate a titoli a breve termine. Non è previsto il riacquisto alla scadenza. Pertanto non si tratta di moneta addizionale in circolazione, in quanto al termine dei 3 anni al massimo rientrerà.

Nel discorso di oggi, Draghi ha evidenziato l’esistenza dello strumento OMT utile per la riduzione dello spread, quindi dei rendimenti dei titoli Italiani ormai su livelli stellari.

Oltre gli OMT, un altro strumento evidenziato da Draghi è stato il più noto strumento TLTRO, ovvero aste di liquidità a lungo termine. C’è da dire che le TLTRO andrebbero in soccorso delle aziende e non degli Stati.

Altri elementi del discorso di Draghi.

Importante il promemoria circa il ruolo della BCE, alla quale spetta il ruolo di gestore della politica monetaria e non di finanziatore del debito pubblico dei Paesi membri, spesso invocato e confuso dagli attuali politici di Governo italiani.

Quanto alla situazione di crisi legata alle scelte economiche della politica italiana sbilanciate prevalentemente su debito ed assistenzialismo piuttosto che sulla crescita, ha ricordato il rischio che potrebbe presentarsi per primo. Ovvero, il ritorno della crisi per il settore bancario legato alla quantità di titoli di debito pubblico italiano in pancia, con la conseguenza di una trasmissione al resto dell’economia.

Draghi ha evidenziato la presenza di alcuni segnali di tensione nell’economia europea. Ma  tali segnali non compromettono al momento il percorso ad oggi intrapreso, vista la situazione del mercato del lavoro, principale indice monitorato dalla BCE.

Ribadendo la rotta di mantenere i tassi sui livelli attuali, non è mancato ancora una volta l’invito ai Governi a creare margini di manovra nei bilanci nazionali per fronteggiare le prossime evoluzioni della politica monetaria.

 

 

Ulteriori approfondimenti dell’autore sul tema sono disponibili sulla testata che segue al link: Wall Street Italia.


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