crisi dei mercati

I mercati giù: Cina, Petrolio, Materie Prime, Iran, ISIS

I mercati vanno giù a picco!

Che siano mercati dei Paesi Sviluppati o mercati dei Paesi emergenti il segno dominante è sempre il meno, cali per le borse dal 10% a salire da inizio 2016!

Che cosa sta succedendo ai nostri mercati?

Sembra essere una tempesta perfetta quella che ha aperto le danze dei mercati mondiali nel 2016, analizziamo i principali rischi che si paventavano sin da questa estate:

  • la Cina con il suo debito in crescita vertiginosa, prestiti da parte delle banche, il tutto causato da un calo dell’export e la mancanza di consumi interni, nonostante la popolazione sia numerosa, ma sembra non abbastanza visto che si iniziano a rimuovere i vincoli sulle nascite
  • l’Iran che a breve vedrà cadere il blocco delle esportazioni ed essendo tra i grandi produttori di petrolio al mondo minaccia di inondare di ulteriore offerta di petrolio il mercato con l’ovvia conseguenza che aumentando l’offerta, a parità di domanda il prezzo scende: in settimana il suo prezzo è sceso al di sotto dei 30 dollari al barile!
  • Le materie prime da molti anni ormai proseguono nel loro trend negativo continuando a non dare sostegno alle banche centrali nel far salire l’inflazione, ma soprattutto contribuendo a non far salire i ricavi delle aziende produttrici dei Paesi (perlopiù emergenti) che basano i loro bilanci sull’export e la produzione di materie prime, indi tutte le quotazioni dei mercati dai valutari a quelli azionari presentano segni meno.
  • Da non trascurare l’influsso dell’ISIS e del terrorismo in generale che in quanto destabilizzanti non consentono una crescita tranquilla dell’economia, neppure le aziende militari e petrolifere, generalmente avvantaggiate da guerre sopratutto in zone produttrici di petrolio, a consentire di crescere sui mercati internazionali
  • Infine, la deflazione mista a stagflazione che caratterizza questi ultimi anni l’Europa, il Giappone e parzialmente anche gli USA (anche se negli USA c’è stata una piccola risalita a valle delle politiche espansive della FED) non consentendo la crescita dei mercati.

Tutto questo sembra vanificare gli sforzi delle banche centrali che iniettano denaro nel sistema, in realtà è grazie a queste iniezioni che la situazione non precipita oltre!

Che cosa ci aspetta?

Un crollo così repentino a seguito anche dei crolli dei mercati di questa estate sembra eccessivo, certo è che ci sono dei problemi strutturali che i mercati hanno fiutato, ma i rapporti P/E almeno in Europa sono inferiori alla media quindi ci sono gli spazi per un recupero ma senza illudersi di andare troppo oltre.

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