Industrial_Revolution_Adam_Smith Liberismo da briocense.blogspot.com

Liberismo versus Sovranismo

Liberismo : pensiero economico basato sulla libertà del mercato.

Lo Stato ha il solo ruolo di garantire la libertà economica e provvedere ai principali bisogni del popolo.

Si contrappone nettamente a tutti i sistemi in cui prevale l’iniziativa statale rispetto a quella del singolo. Ad esempio questo avviene nel comunismo, nel protezionismo, nel sovranismo o nel nazionalismo.

E’ evidente che la società in cui viviamo si basi principalmente su forme vicine al pensiero liberista opportunamente declinato.

Le crisi economiche degli ultimi secoli hanno avuto sempre radici legate ad un superamento di regole di mercato per eccesso di libertà. Pertanto sono stati di volta in volta imposti dei limiti a questa libertà, ma soprattutto delle regole.

Le stesse crisi sono state il seme per alimentare vecchie ideologie viste come antidoto alla filosofia corrente.

Uno degli strumenti più utilizzati dalla politica per veicolare queste filosofie è stato il populismo. Il popolo ha sempre vissuto con maggiori difficoltà rispetto alle classi dirigenti. Tali difficoltà acuitesi nei momenti di crisi sono state utilizzate per proporre alternative.

La storia insegna.

Si pensi alla nascita del fascismo in Italia, più recentemente i vari movimenti in Sud America (e.g. Venezuela). Non ultimo seppur in forme diverse Trump o in Italia Lega e Movimento 5 Stelle dopo le recenti elezioni. Si promettono al popolo ricette miracolose, molto spesso con l’intervento diretto dello Stato quale garante.

L’Italia non ha mai avuto un vero e proprio liberismo per via delle forti ingerenze statali nell’economia (si pensi alle partecipazioni in numerose aziende). Solo negli ultimi anni si è avuta una maggior apertura al mercato, ma senza mai raggiungere i livelli di indipendenza forti come negli USA.

Le conseguenze di queste scelte sono state sempre un freno per i mercati, adagiando il mercato sul sostegno pubblico.

Oggi, per via delle recenti crisi economico e finanziarie, i populismi stanno utilizzando il sovranismo in antitesi al liberismo. Al momento i costi per invertire la rotta sono elevati. Occorre liquidare un privato per acquisirne la proprietà ed uno Stato indebitato come l’Italia difficilmente avrà fondi disponibili a tale scopo. Inoltre, l’efficienza del privato in alcuni campi (si pensi al rilancio di FCA ad opera di Sergio Marchionne) ha mostrato una vitalità che la presenza statale non ha mai dato, con conseguenti incrementi dei costi. Certo, il liberismo porta il rischio di favorire l’invasione straniera, ma dipenderà dalla forza degli imprenditori nostrani.

Scenari.

Il sovranismo di oggi diventa un modo per andare contro la cultura di impresa. In una società come quella odierna rischia di diventare un boomerang essendo il modello economico dell’Occidente. La bontà di tale modello è stata utilizzata anche da Paesi storicamente contrari quali la Cina, cogliendo le opportunità date dalla globalizzazione. Ma si è trattato di un liberismo fittizio, valido solo verso l’esterno. Ben diverso lo scenario economico interno, molto legato al territorio.

La soluzione intermedia potrebbe vedere lo Stato recitare il ruolo di driver per le iniziative private fornendo le infrastrutture necessarie, ma lasciando al privato l’iniziativa.

Si leggono molte volte dichiarazioni orientate al pensiero di Keynes. In realtà si tratta di speculazioni in quanto in queste filosofie ci si limita ad invocare nei momenti di difficoltà un maggior investimento da parte dello Stato, ponendosi a cavallo tra liberismo e socialismo, ma nessun riferimento c’è al sovranismo.

 

 

Ulteriori approfondimenti dell’autore sul tema sono disponibili sulla testata che segue al link: Wall Street Italia.


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