petrolio

Le variabili per il 2017: si riparte dal petrolio ?

Potrebbe essere ancora una volta il petrolio il market mover per l’anno che verrà?

Tempo di bilanci di fine anno e previsioni per l’anno 2017.

Il petrolio ci ha lasciati con un sostanziale rialzo da inizio 2017 per vari motivi.

Da un lato i fallimenti delle imprese di shale oil americane.

Dall’altro i più recenti accordi OPEC e non OPEC per una riduzione delle estrazioni.

E poi la ripresa dei consumi di questa materia prima da parte del sud est asiatico, Cina ed India in primis.

Gli analisti danno indicazioni contrastanti sul futuro prossimo che attende il petrolio, ma alcuni dati da analizzare ci sono.

In primis il recente rialzo del prezzo del petrolio ha spinto una ripresa delle estrazioni di shale oil in USA, dato non incoraggiante per una ripresa dei prezzi.

Gli accordi per una limitazione della produzione potrebbe essere un importante driver, ma quante sono le probabilità che venga rispettato?

Gli ultimi accordi non sono stati rispettati, nessun vincolo obbliga i produttori con penali a rispettare queste regole. Inoltre, l’affidabilità degli interlocutori è bassa, come dimostrano le modalità di operare e le carature politiche.

Pertanto è difficile ipotizzare una salita del petrolio, sarebbe un risultato mantenere le attuali quotazioni.

Il dato del petrolio influenza indirettamente l’economia mondiale.

Infatti una sua risalita aiuterebbe l’opera finora fallita delle banche centrali di rilanciare l’inflazione.

Inoltre molte borse, tra cui quella italiana, sono fortemente influenzate dalle oscillazioni del petrolio.

 

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