Francia

Allez-y: Francia!

Francia: Paese dell’Alto Medioevo, giovane.

Ha un’influenza geopolitica vasta grazie all’eredità coloniale.

La peculiarità odierna è un altra: il ruolo nella UE.

Terza forza europea dopo Germania e Regno Unito. Sesta forza al mondo. Leader mondiale nei settori: agroalimentare, automobilistico, aeronautico, turistico, lusso e nucleare. Territorio tra i più estesi e popolosi d’Europa.

La sua economia non ha mai rappresentato una forza dirompente come quella tedesca. Come l’Italia ha sofferto per il PIL ed il debito pubblico elevato.

I numeri della Francia rispetto a quelli dell’Italia:

  • Rapporto deficit/PIL: superiore al -3% (vincolo europeo), Italia -2,5%.
  • Rapporto debito/PIL prossimo al 100% contro il 134,7%.
  • Tasso di disoccupazione superiore al 9% contro l’11%.
  • PIL al 1,9% contro l’1,7%.

I numeri sono incoraggianti se rapportati a quelli italiani. Ma non sono numeri da leader.

Come la Spagna, ma a differenza dell’Italia, per finanziare la ripresa ha deciso di non rispettare il vincolo del 3% sul deficit/PIL.

Questo dato rappresenta il pomo della discordia con la Merkel.

Questo dato vale alla Francia un ruolo di leadership tra i Paesi mediterranei. In contrapposizione con i Paesi del Nord capitanati dalla Germania.

Francia, Spagna, Italia, Grecia, Portogallo, sono accomunati e gravati da enormi debiti pubblici ed economie in affanno. Pertanto, hanno sempre provato ad evitare l’austerity.

L’elezione di Macron.

Politiche economiche aggressive, talvolta protezioniste, unitamente alle dimensioni geografiche, numeriche e strategiche della Francia, hanno portato la Francia nell’Olimpo europeo.

Il tutto non supportato da dati particolarmente competitivi.

Quindi mediaticamente la Francia appare molto più forte della realtà.

Le vicende finanziarie di Mediaset, Telecom ed altre acquisizioni, evidenziano la differenza tra due economie (italiana e francese) con le stesse difficoltà. La differenza sta nei differenti approcci risolutivi. Infatti la Francia con politiche aggressive, più spregiudicate, riesce a conquistare. L’Italia, dilaniata da lotte intestine, politiche deboli, subisce i colpi dell’avversario.

La Francia da un lato si fa portavoce delle istanze mediterranee in Europa, dall’altro scende a patti con al Germania. L’obiettivo è ottenere legittimazione nelle conquiste condotte ai danni dei suoi stessi alleati.

 

Ulteriori approfondimenti sul tema sono disponibili al link della testata Wall Street Italia.


 

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