Fitch Italia da www.altrainformazione.it

Fitch: outlook negativo per l’Italia

Fitch scioglie le riserve sul rating per l’Italia.

“Long-Term Foreign-Currency Issuer Default Rating (IDR) to Negative from Stable and affirmed the IDR at ‘BBB'”

Il contesto è quello delle recenti elezioni di 6 mesi fa. Infatti le urne hanno consegnato il Paese nelle mani della coalizione Movimento 5 Stelle – Lega. Il loro obiettivo è un netto cambio rispetto al passato della politica economica del Governo, orientata meno all’austerità e più al rilancio della spesa pubblica, come riportato nel cosiddetto “Contratto di Governo”.

“It is unclear how these policy tensions will be resolved.”

La frase citata dalla relazione di Fitch evidenzia la preoccupazione per i programmi espansivi del Governo e di come possano conciliarsi con il controllo del debito pubblico su livelli notoriamente elevati. Inoltre, Fitch vede difficoltà nel controllo anche del rapporto deficit – PIL e debito – PIL visto il probabile aumento del numeratore (per le misure espansive) ed al momento l’assenza di dati necessari all’incremento del denominatore.

“The risk of a reversal of structural reforms negatively impacting Italy’s credit fundamentals has increased somewhat, in our view.”

“Fiscal and other policy risks are compounded by the relatively high degree of political uncertainty.”

Il monito lanciato è quello di non fare passi indietro su riforme strutturali dalle quali il Paese ha tratto beneficio. Sul decreto dignità il giudizio è neutrale, nel senso che non ha un impatto strutturale sul mercato del lavoro.

Anche gli attacchi all’Europa sono stati ritenuti rischiosi sia per l’evento in sè, ma soprattutto per l’effetto che potrebbero avere sugli investitori esteri.

Quindi è l’incertezza e la mancanza di un piano chiaro e condiviso a preoccupare maggiormente.

Aspetti positivi.

“Italy’s underlying competitiveness remains robust, supported by flat unit labour costs, earlier structural reforms, and some reallocation of resources towards more productive firms.”

Tuttavia, Fitch riconosce i passi avanti fatti dall’Italia in questi anni, pertanto alla situazione attuale il rating resta immutato su BBB.

Dal canto suo, Tria commenta: “Io vedo questo mantenimento del rating da parte di Fitch, così come come il rinvio del giudizio di Moody’s, il segnale che le agenzie di rating stanno aspettando le azioni del governo”.

Pertanto, al momento la situazione è di attesa, toccherà alla politica italiana dare le risposte che oggi ancora non hanno avuto gli investitori e per cui hanno iniziato a ridurre la fiducia nel Paese.

 

Ulteriori approfondimenti dell’autore sul tema sono disponibili sulla testata che segue al link: Wall Street Italia.


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