Europa

Europa a tre velocità?

L’attuale assetto di questa Europa presenta diverse velocità.

Differenti livelli di produttività, debito, stato di salute generale dell’economia.

Eppure stiamo parlando della nostra Europa unica ed unita!

Le tre velocità di cui parlo, sono legate alle diverse economie dei singoli Stati:

  • economie sviluppate: Germania in testa con il suo surplus di bilancio che erode quote di mercato alle economie degli altri Stati. In generale in questo gruppo includerei gli Stati che presentano le A nella definizione del rating da parte delle agenzie internazionali
  • economie emergenti: prevalentemente Stati dell’est con bassi costi della manodopera e debito pubblico non eccessivo
  • economie stagnanti: Stati caratterizzati da un elevato livello di debito pubblico, sviluppo con il freno a mano, tipicamente Stati mediterranei (la Spagna rappresenta un’anomalia in quanto seppur abbia elevati livelli di debito e conti non in ordine, rispetto agli altri presenta livelli di PIL assimilabili a quelle degli Stati più virtuosi)

Eppure, la politica economica di questa Europa non tiene conto in pieno di queste differenze.

PERCHE'?

La politica economica è gestita prevalentemente da Stati che appartengono al primo gruppo, ovvero sviluppati, pertanto è evidente il conflitto di interessi.

Ove si presenta l’opportunità, gli Stati del terzo gruppo utilizzano meccanismi di difesa, e.g. Mario Draghi alla BCE con l’uso del QE.

Pertanto, lo scenario è quello di un’arena!

 

SOLUZIONI?

Le soluzioni sarebbero semplici e sono almeno due:

  • L’utilizzo di politiche economiche diverse per ogni gruppo e se necessario persino l’uso di monete diverse.
  • in alternativa, un bilancio comunitario con compensazioni tra i diversi Stati.

La prima soluzione avrebbe lo svantaggio di introdurre tre macro Stati, quindi verrebbero meno molte delle aperture favorite dall’Unione.

Invece, la seconda soluzione sarebbe particolarmente vantaggiosa per molti Stati indebitati, molto meno vantaggiosa per Stati virtuosi che andrebbero letteralmente a perdere soldi in favore di chi ha conti decisamente meno in ordine.

Ma se si tratta di comunità e comunione queste sono le regole!

Attualmente la comunità si ha solo per sopraffare le sovranità Nazionali più deboli, non per aiutarle a migliorare.

Che cosa succederebbe se il QE venisse meno?

Il debito degli Stati del terzo gruppo passerebbe dallo Stato attuale che rasenta l’ingestibilità, ad uno Stato assolutamente ingestibile. D’altro canto una politica diversa tra Stati porterebbe gli Stati in vantaggio a perdere il vantaggio che hanno…

Ma è necessaria una svolta forte, altrimenti in pochi anni l’Europa non può che implodere…

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