DBRS

DBRS e Moody’s: allerta Italia

DBRS il 12 gennaio ha confermato il giudizio sull’Italia.

Rating DBRS: BBB (high)/R-1 (low). Outlook stabile.

Oggi, come consuetudine DBRS si è soffermata sulle banche.

In particolare ha rivolto l’attenzione su UBI, con rating AA (low) per la maggior parte delle emissioni obbligazionarie.

La nota di DBRS sul rating italiano evidenzia il buon risultato ottenuto dall’Italia sul fronte economico con i progressi in termini di occupazione, export, PIL ed NPL. Ma non esita ad evidenziare come sia il problema debito pubblico, sia il problema NPL non siano ancora stati superati, seppur instradati. Pertanto, il rischio politico all’orizzonte, non fa altro che rappresentare un elemento di criticità per i due annosi problemi del Bel Paese. Tutto questo sommato polverizza i progressi fatti dall’Italia in campo economico ed impedisce l’upgrade del rating rispetto allo scorso anno. Il rischio è l’assenza di una maggioranza a valle delle elezioni.

Anche Moody’s da la sua.

Moody’s invece all’interno del “Sovereign Outlook per l’Area Euro” (non si tratta di una revisione del rating), segue l’intonazione di DBRS. Evidenzia i progressi fatti ed ancora da completare auspicabilmente nella prossima legislatura, ma le agitazioni in corso e gli annunci fantasiosi dei candidati, uniti al rischio di un’assenza di maggioranza, creano uno stato di allerta sui conti pubblici e quindi sul mercato italiano. I tassi di crescita italiani sono sostenibili solo continuando le riforme strutturali avviate. Ecco perché nei mesi scorsi l’outlook espresso da Moody’s è rimasto negativo. E’ il giudizio peggiore tra le tre sorelle americane, Fitch è rimasta neutrale, S&P si è sbilanciata addirittura con ottimismo.

 

Ulteriori approfondimenti sul tema dello stesso autore sono disponibili ai link delle seguenti testate: Wall Street Italia, Yahoo Finanza, TrendOnline.


 

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