Russia

Dalla Russia con furore

Perchè la vecchia Russia sta ritornando prepotentemente sulla scena?

  • Posizionamento geografico tra Europa ed Asia;
  • livello di sviluppo emergente;
  • estensione territoriale;
  • ricchezza di materie prime tra le principali gas e petrolio;
  • potenza militare anti USA
  • relazioni internazionali.
    Le vicende dell’ultimo anno hanno attratto molte simpatie, ma anche molti nemici.

Putin ha fatto scontare alla Russia molto; spesso con mezzi non molto chiari. Dopo la fine della Guerra Fredda, la Russia ha vissuto anni di povertà (a livello sociale), mentre i ricchi oligarchi continuavano a far crescere le loro ricchezze. Da un lato avveniva uno sfruttamento pubblico e privato delle risorse naturali (in primis gas e petrolio), dall’altro invece un piano militare di controllo sugli Stati che prima facevano parte della vecchia Unione Sovietica che alla prima occasione utile si erano allontanati.

Tutto questo ha provocato enormi proteste da parte della comunità internazionale che alle strette ha applicato sanzioni alla Russia (mai pagate).

La freddezza e la decisione del presidente della Russia, Vladmir Putin, lo ha portato a lavorare molto sui rapporti internazionali, non secondaria la recente intesa con Trump ed Erdogan.

Un rallentamento del periodo di debolezza si è visto negli ultimi due anni. Si è visto precipitare il prezzo del petrolio intorno ai 25 dollari al barile. Si è assistito ad una conseguente impennata del cambio EUR/RBL e USD/RBL che ha causato una forte svalutazione speculativa del rublo (oltre 70-80 il cambio con l’euro). La banca centrale russa è stata costretta nel dicembre 2015 ad acquisti forzati. La moneta ha ripreso vigore con la ripresa delle entrate per raggiungere oggi quota 60 contro l’euro.

Tutto questo ha visto la Russia correre per il predominio nel medio-oriente, territorio strategico sia militarmente, sia economicamente, portando gli Stati Uniti e l’Europa ad un ruolo meno rilevante.

La rottura con l’amministrazione Obama ha favorito l’intesa con Trump, con enorme vantaggio per la Russia:

  • maggiore flessibilità nel pagamento delle sanzioni internazionali
  • predominio nel medio-oriente;
  • maggiori business con il nemico di sempre, gli USA, lasciando l’Europa in mezzo a due fuochi.

Lo scenario resta ancora fortemente tribolato, l’economia russa è fortemente vulnerabile, ma le contromisure politiche ed economiche sono state messe in campo.

Pertanto, anche gli investitori possono guardare con maggiore simpatia l’investimento in Russia, anche a fronte di una maggiore remuneratività rispetto alle economie depresse dell’Europa.

Avendo un’economia simile a quella di un Paese emergente, la volatilità del cambio è elevata in periodi di tensione. Infatti le remunerazioni medie dei titoli di debito russo sono prossime all’ 8-9% su scadenze più lunghe. Il mercato azionario ad esempio con il Mycex di Mosca, ha subito apprezzamenti a doppia cifra lo scorso anno.

Un mercato da scoprire ma con le dovute coperture.

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