CIR e BTP da www.ilsole24ore.com

Dai PIR ai CIR : l’Italia che cambia

CIR : conti individuali di risparmio.

La legge di Bilancio del nuovo Governo in arrivo potrebbe partorire i CIR.

Con la legge di Bilancio 2017 nascevano i PIR (piani individuali di risparmio). Forma di investimento che ha lo scopo di drenare i risparmi verso piccole e medie imprese italiane. Il vantaggio per gli investitori è fiscale: tenuti in portafoglio per 5 anni danno diritto all’esenzione fiscale.

Il nuovo Governo sulla scia dell’idea di successo del precedente, ha pensato di riprodurre il modello dei PIR applicandolo al debito pubblico italiano (BOT, BTP, CTZ, CCT): nascono i CIR.

Oggi si stima che il 6% del debito pubblico sia detenuto dai singoli risparmiatori italiani.

L’obiettivo dei CIR è quello di incrementare questa quota di debito.

Il vantaggio che dovrebbe esserci con i CIR è legato all’esenzione fiscale. L’handicap rispetto ai PIR è che un titolo di Stato italiano gode già di una tassazione agevolata al 12,5% (rispetto al 26% presente sugli altri prodotti). Portarla a zero sarebbe in ogni caso un vantaggio.

Molti si affrettano a criticare la scelta perchè il debito pubblico italiano sta incrementando il livello di rischio. Ma un investitore ne trarrebbe senza dubbio un vantaggio rispetto all’investimento diretto in Buoni del Tesoro. Inoltre il Governo sta pensando di offrire maggiori garanzie rispetto ai semplici titoli di Stato per renderli più appetibili. Il vero rischio sui CIR è costituito dalle SGR che potrebbero (come per i PIR) lucrare eccessivamente sulle commissioni. In tal caso si lascerebbe al risparmiatore soltanto il rischio, intascando loro il vantaggio fiscale ben più ridotto dei PIR.

Lo Stato ne trarrebbe indubbiamente beneficio nel momento in cui riuscisse con l’idea innovativa che commercialmente paga sempre (si ricordi il BTP Italia), ad incrementare la quota di debito pubblico da destinare ai cittadini, decisamente più incentivati a mantenere il prodotto in portafoglio rispetto agli investitori stranieri.

Sarebbe un piccolo ma sempre utile cuscinetto da utilizzare in caso di attacchi speculativi sul mercato.

 

Ulteriori approfondimenti dell’autore sul tema sono disponibili sulla testata che segue al link: Wall Street Italia.


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