bund tedeschi

I bund tedeschi : segnali in arrivo?

I bund tedeschi lanciano segnali!!!

Gli anni del QE sono stati contrassegnati da rendimenti ai minimi per i bund tedeschi.

I bund sono stati riferimento internazionale per il calcolo degli spread dei titoli di Stato.

E adesso?

Per il momento nulla si può dire, ma il segnale serve a monitorare un settore.

Possibili motivazioni?

Le inevitabili voci su un possibile rientro delle politiche di espansione del bilancio da parte della BCE, mediante l’acquisto di titoli di Stato ed obbligazioni investment grade anche di aziende europee. E’ questo uno dei principali market mover attualmente in discussione che potrebbe essere all’origine del movimento.

La controprova arriva anche dal fatto che i titoli di Stato degli altri Paesi Europei hanno subito lo stesso movimento, addirittura con valori in percentuale maggiori. Quindi la lettura degli spread rispetto ai bund assume un valore molto peggiore. Infatti  si somma al normale valore dello spread anche il ribasso dei prezzi dei bund.

La Germania di Angela Merkel, dopo aver imposto il dominio sull’Europa sia economico che politico, si accinge ad andare alle urne per il rinnovo del Parlamento. Questo potrebbe essere un altro elemento di instabilità dei prezzi.

Un ulteriore contributo potrebbe arrivare dalle voci sul possibile erede di Draghi alla guida della BCE: Jens Weidmann. Un convinto sostenitore della fine del QE, anche quando l’evidenza impone una veduta diversa.

Movimenti di breve periodo potrebbero essere anche legati a semplici rotazioni di portafoglio, ma questo si potrà capire solo nel corso del mese di luglio.

E’ da escludere l’influenza della volatilità di questi giorni del petrolio e/o delle materie prime. Maggior rilievo potrebbero invece assumere i movimenti sulle valute che hanno mostrato una stretta correlazione in questi anni di QE. Infatti l’euro in questi anni si è svalutato per effetto del QE, negli ultimi mesi, il trend sembra essersi invertito nonostante le previsioni di inizio anno.

Infine, occorre riflettere se non sia un semplice effetto collaterale legato agli incrementi di acquisti sui fondi obbligazionari registrati a maggio. Questo significherebbe un semplice riassetto dei fondi dopo la spesa dei mesi scorsi, quindi in tal caso nulla che intaccherebbe il trend.

Numeri :

Attualmente il bund a 10 anni rende lo 0,57%, mentre il BTP italiano con la stessa scadenza rende il 2,33%. L’incremento nella sola giornata del 7 luglio è stato dello 0,17% per il bund e del 3% per il BTP. Questo indica che il movimento come al solito è stato molto più violento sul BTP, con conseguente peggioramento dello spread.

Certo è che questi movimenti implicano la massima allerta. Movimenti di trend sui titoli di Stato europei implicherebbero la necessità di rivedere completamente le asset allocation attuali ed il disegno delle asset allocation future.

 

Un approfondimento è disponibile al link che segue sulle testate Yahoo finanza e Trend Online.

 

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