Canada

Bank of Canada e Draghi

Bank of Canada (BOC) e Mario Draghi: cosa hanno in comune ?

Molto poco. Se non il pattern grafico della valuta del Canada e dell’Europa, che le lega da un punto di vista valutario CAD/USD e EUR/USD che ha visto negli ultimi anni una svalutazione e negli ultimi mesi un’interessante apprezzamento.

L’economia del Canada è stata tra le economie mondiali che ha retto meglio all’onda d’urto della crisi degli ultimi 10 anni. I motivi risiedono principalmente nella gestione delle finanze pubbliche assennate, attenzione alla crescita ed alle imprese, solidità del sistema bancario, assenza di crisi dei mutui subprime, a differenza di Europa e USA.

Anche la Bank of Canada ha implementato una politica secondo la teoria della curva di Phillips.

Oggi l’annuncio inaspettato del rialzo dei tassi della Bank of Canada che raggiunge la soglia dell’1%. Inevitabilmente la valuta canadese si è apprezzata sul dollaro di oltre un punto percentuale.

Perchè questo rialzo e che cosa può significare per la riunione della BCE di Draghi?

Un approfondimento è disponibile al link che segue sulla testata Wall Street Italia

Di seguito un ulteriore articolo di approfondimento sul tema Bank of Canada:

Nel secondo trimestre del 2017, il PIL è salito dello +0,3% rispetto al +0,1% stimato dagli analisti. Nel primo trimestre +0,6%. Su base annua +1,1%.

A luglio la Bank of Canada ha alzato i tassi di interesse allo 0,75%. Rispetto all’Europa ed agli USA, l’abbassamento dei tassi è sempre stato meno spregiudicato, scendendo solo a 0,5% durante la crisi.

L’economia del Canada è tra le più stabili al mondo. Questo le ha consentito di essere più forte durante i dieci anni di crisi nell’uso del bilancio della Banca Centrale.

L’annuncio del rialzo dei tassi della Bank of Canada all’1% è di difficile comprensione, infatti il cambio con il dollaro si è rafforzato di oltre un punto percentuale.

Confrontanto i dati sull’inflazione del Canada e dell’Europa, si osserva subito una certa somiglianza.

Ma la differenza in Europa sta anche in un mercato completamente diverso, meno solido, molto eterogeneo e con Stati perifierici al collasso con i loro debiti (pubblici ed in parte anche privati).

E’ lecito sospettare una messa in discussione della curva di Phillips. Ma il confronto tra economie così diverse è poco d’aiuto.

Il tempo svelerà i segreti di questa mossa sorprendente di uno Stato che ha sempre operato all’insegna di politiche molto safe.Un approfondimento è disponibile al link che segue sulle

testate Yahoo Finanza e Trendonline

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