correzione

Alla ricerca della correzione…

Correzione: variazione apportata ad una grandezza per compensare errori dello strumento di misurazione.

 

Proviamo a leggere anche in quest’ottica la correzione grafica partita da Wall Street.

Le opinioni più diffuse sulla correzione iniziata la scorsa settimana sui mercati finanziari, sembrano concordi nell’accusare il dato sui salari USA. I salari USA sono cresciuti più delle previsioni degli analisti.

Questo basterebbe a scatenare una correzione di circa il 10% in una settimana?

Direi di no. Anche se a questo si sommassero dichiarazioni da falco della FED che di fatto non ci sono state.

Legittimo vederci una salutare flessione alla luce dei corposi rialzi. Indi la definizione data nel titolo.

I mesi trascorsi sono stati caratterizzati da fenomeni strani ma importanti. In primis indebolimento del dollaro USA la cui causa non è del tutto chiara. E poi un rafforzamento spropositato del petrolio, nonostante l’aumento della produzione USA.

In questi giorni invece, sia il dollaro USA, sia il petrolio hanno subito forti ridimensionamenti.

Di questi giorni è la notizia di futures in arrivo sul petrolio in Yuan piuttosto che in dollari. La Cina che supera gli USA per importazioni di petrolio. Un elemento rivoluzionario.

Questo giustificherebbe in parte la salita del petrolio nel 2017 (unitamente ai tagli dell’OPEC). E’ un elemento che potrebbe anche aver contirbuito alla debolezza del dollaro. Adesso, stabilizzati gli acquisti cinesi di petrolio, unitamente alle news sui futures in yuan ed alla palese sovrapproduzione, potrebbero essere i motivi dell’inversione di rotta di dollaro e petrolio.

Il timore di rialzi inflazionistici, uniti ai timori sulle politiche FED, sommati alla debolezza del petrolio che circa 2 anni fa (dicembre 2015) crollò sotto i 30 dollari al barile,  potrebbero essere la causa scatenante della flessione dei mercati azionari.

Difficile dire se la correzione si esaurirà nel breve o si trasformerà in inversione dei trend.

In favore di questa tesi circa la correzione ci sono i dati macroeconomici in deciso rafforzamento.

A sfavore di questa tesi possibili ulteriori svalutazioni del petrolio ed eventuali segnali di esaurimento della ripresa in atto. O ancora Brexit o Trump di nuovo alle prese con lo shutdown.

 

Ulteriori approfondimenti sono disponibili al link Wall Street Italia.

 


 

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