mercati

Elezioni, terrorismo, tassi e ciclo economico: come costruire i portafogli ?

Difficile identificare un punto fermo nella costruzione dei portafogli nei mesi a venire.

La volatilità e le incertezze non piacciono ai mercati, ma sono opportunità per i nuovi portafogli .

Da 8 anni il trend dei mercati azionari è saldamente in crescita.
La caratteristica ciclicità suggerirebbe uno stop, le incognite geopolitiche lo alimenterebbero, le azioni delle banche centrali, in particolare la FED altrettanto.
Ma la realtà invece che cosa dice?

La realtà dei mercati vede un’economia USA proiettata verso la crescita, la politica USA favorevole a darle una mano con programmi espansionistici.

Ma il mercato non è solo USA, esistono molti altri attori, quali:

  • Europa dalla quale arrivano i segnali più inquietanti legati all’instabilità politica; alla mancata unione e soprattutto alle diversità con le quali l’inflazione non cresce omogeneamente.
  • Giappone seppur con diverse motivazioni fermo.
  • Emergenti che invece metabolizzate le prossime mosse della FED continuano a crescere.

Queste analisi vanno ad impattare i mercati azionari. Per gli obbligazionari in bolla il destino sembra pressoché segnato e guidato dalle tempistiche delle banche centrali. In base alle decisioni delle Banche Centrali si decideranno i livelli dei prezzi, quindi dei rendimenti destinati a crescere facendo pagare dazio a chi acquista ora.

Le commodities che indirettamente influiscono come ulteriore incognita sull’azionario sono ferme da anni e sono state storicamente dei driver per l’azionario. Ad oggi non hanno fornito spinte, potrebbero essere loro la “stampella” per non far fermare il rally degli azionari e quindi giustificare gli ulteriori rialzi? Possibile, se continueranno a salire come nell’ultimo anno.

Il rischio è che a differenza del passato, essendo cresciuti insieme sia obbligazionario che azionario, possa esserci uno stop per entrambi che indurrebbe a restare liquidi o al più esposti sulle commodity.

Un’ipotesi plausibile per me è quella di vedere un rallentamento prima dell’obbligazionario ed in un secondo momento dell’azionario.

In Europa? Vista l’influenza della BCE e le debolezze dei mercati, la tempistica potrebbe essere opposta.

 

Leggi l’articolo anche su Trend Online cliccando qui.

Per ulteriori dettagli contattaci cliccando qui.

 

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo. Può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.