ANALISI INTERMARKET: INCERTEZZA GENERALIZZATA

Nonostante la vastità di riferimenti propria dell’analisi intermarket, appare difficile trovare uno strumento finanziario pronto a fornirci chiare indicazioni operative, con diverse configurazioni tecnico-grafiche sotto osservazione che appaiono decisamente “tirate”.

Esemplare in tal senso l’andamento del BUND, ancora inserito in una configurazione decisamente rialzista, ma alle prese con la oggettiva difficoltà di mettere a segno nuovi massimi annuali significativi; assistiamo quindi da diverse sedute a una sostanziale tenuta del BUND, dovuta più che a forza propria ad una evidente e prolungata fase di della debolezza dei listini azionari.

Operativamente appare evidente l’importanza del supporto dinamico in area 140.20, mentre sarà solo la decisa violazione di area 139.50 (potenziale pullback rialzista…) ad aprire un nuovo scenario operativo al ribasso. Al rialzo, stante la permanenza in area massimi annuali, appare difficile individuare obiettivi ben definiti, se non le cosiddette soglie psicologiche.

Se il BUND continua imperterrito nella sua fase ascendente, gli indici azionari, FTSE MIB in testa, continaunao a mettere a segno nuovi minimi realtivi senza riuscire a trovare una soglia tecnica su cui impostare un serio tentativo di recupero. Peraltro, essendo l’attuale fase di debolezza prevalentemente riferibile al sistema economico-bancario in generale, il nostro indice più rappresentativo soffre più di altri, essendo assurdamente sovrappesato proprio su questo settore. Milano maglia nera quasi ogni giorno, quindi, ma più per una evidente miopia nel comporre il paniere del FTSE MIB che per effettiva maggiore debolezza…

ftse_copy_copy_copy_copy_copy_copy_copy

Graficamente appare evidente la prima resistenza dinamica in area 14.500 che per il momento contiene ogni eventuale ipotesi di recupero, anche se sarà solo la decisa violazione di area 15.500 (seconda resistenza dinamica evidenziata…) a poter innescare un movimento di recupero più significativo. Al ribasso, area 13.600/13.750 rimane sempre il target più logico di questa fase ribassista, e magari l’odierno stacco dei dividendi favorirà -anche se in maniera del tutto impropria – il raggiungimento di questo target.

Degno di approfondimento appare anche il cambio EURUSD, sicuramente uno degli strumenti finanziari più utili da considerare nel tentare di misurare il sentiment dei mercati. Siamo in presenza di una estenuante fase laterale, con gli operatori che stanno beneficiando di un eccezionale fase di trading-range compresa in un triangolo molto ampio racchiuso fra i livelli 1.30 (supporto) e 1.33 (resistenza).

eur_copy_copy

Anche in questo caso lo scenario grafico è abbastanza chiaro con i livelli di supporto statico (1.30) e resistenza dianamica (1.33) che continuano a contenere ogni tentativo di uscita dalla fase laterale in atto. Operativamente la strategia più logica appare – per ora – quella di lavorare sui suddetti livelli, utilizzando un semplice indicatore per vendere in fase di ipercomprato e viceversa acquistare ogni test del supporto in area di ipervenduto.

Anche il petrolio, a quanto pare, vive una fase di accentuata lateralità, peraltro logica visto l’alternarsi di notizie macro-economiche anche su diverse aree geografiche. Il ciclo produttivo è tuttaltro che avviato e incertezze e dubbi sono sempre dietro l’angolo…

oil

Operativamente concentreremmo la nostra attenzione sui livelli 105.00 (resistenza dinamica) e 101.50 (supporto dinamico), alla cui eventuaale perforazione dovrebbe seguire un movimento sicuramente di notevole ampiezza.

Un rapido accenno, infine, al nostro portafoglio azionario modello, che continua a sovraperformare decisamente sull’indice FTSE MIB, grazie al posizionamento al ribasso del 40% della nostra liquidità peraltro effettuato su titoli non particolarmente sensibili alle dinamiche short…

port_copy_copy_copy_copy

Rimane il rammarico di non essere riusciti a posizionarsi efficacemente sul settore banacario ma, di questi tempi, già non avere titoli del settore in portafoglio in posizione long è un grande guadagno…

In conclusione, manteniamo “fiduciosi” le nostre posizioni ribassiste sul FTSE MIB, che riepilogheremo a breve nel consueto appuntamento dedicato all’analisi del nostro portafoglio modello.

Pietro Paciello

Ufficio Studi Uptrend Advisory

www.uptrend.it.

Iscrivi i tuoi amici alle NEWS UPTREND ADVISORY

AFX Capital

GIOVEDÌ 3 MAGGIO

Corso base di Analisi Tecnica – Introduzione al Trading II Lezione

dalle ore 14:00 alle ore 15:00

Relatore: Pietro Paciello.

Fibonacci e ritracciamenti; Pivot Points; Japanese Candlestick Charting; Grafici Kagi

REGISTRATI GRATIS SUBITO!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>