Ritardato pagamento mensilità: esiste il diritto alla retribuzione

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DOMANDA: Salve, sono un lavoratore dipendente di una spa operante nel settore tipografico. Da dicembre stiamo vivendo un periodo nero in azienda, infatti è da succitato mese che percepiamo lo stipendio una volta ogni tanto… calcoli che da gennaio ci hanno trasferito in una zona molto piu lontana e non avendo la possibilità di andare con i mezzi sono costretto ad andare con la macchina.

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Non è questo il problema, il problema è che noi dovremmo prendere lo stipendio il 5 di ogni mese, invece lo stipendio se arriva arriva dopo il 20 o direttamente il mese successivo, ad oggi stanno indietro di due mensilità e ad ogni richiesta di informazioni ci dicono che non ci sono soldi in cassa… oltretutto ci inviano a facri discorsi pieni di bugie il supervisor (il genero del capo) che ci fa anche discorsi tipo se non vi sta bene quella è la porta… cosa possiamo fare? quasi dimenticavo a me e ad altre due persone nel 2004 ci ha fatto firmare, prima di assumerci, la lettera di dimissioni senza data…
Ringrazio vivamente

RISPOSTA: Il diritto alla retribuzione del lavoro è tutelato direttamente dalla nostra Carta Costituzionale (ex art. 36) oltre che dall’art. 2099 del Codice Civile. Inutile aggiungere che la legge impone al datore di lavoro di rispettare i vincoli contrattuali, compresa la data di erogazione dello stipendio.

Il legislatore, in caso di ritardato pagamento delle mensilità riconosce una triplice forma di “tutela”:
a) la corresponsione degli interessi maturati dalla scadenza al saldo (circa il 3%);
b) il ristoro dei danni derivanti dalla svalutazione monetaria (la rivalutazione monetaria viene calcolata sulla base dell’indice dei prezzi elaborato dall’Istat per la scala mobile per i lavoratori dell’industria);
c) in ultimo, anche se in via residuale e potenziale, il lavoratore che riceve lo stipendio in ritardo può richiedere anche il risarcimento dei danni morali derivanti da una situazione di disagio ed incertezza causate dal comportamento doloso del datore di lavoro (si pensi al caso del disagio creato al lavoratore che non riesca a pagare la rata di un mutuo).

A fronte di quanto sopra, ciò che mi preoccupa più del suo rapporto lavorativo è che lei abbia già firmato una lettera di dimissioni…

6 thoughts on “Ritardato pagamento mensilità: esiste il diritto alla retribuzione

  1. Salve ho bisogno di un consiglio, sono stata assunta il 17 maggio del 2011 come commessa gastronoma, con un contratto determinato per un anno a 40 ore settimanali.Trascorso il primo mese all’interno del negozio scopro che lo stipendio viene emesso per acconti.Ad oggi sto affrontando innumerevoli disagi per scadenze di pagamento quali le spese per luce gas e altro. Sono costretta a comprare all’interno del negozio per poi pagare quando percepisco la piccola parte dei soldi che naturalmente ritornano in cassa per la spesa che effettuo anche per 2 sett senza pagarla. Gli stipendi sono in ritardo di un mese. Questa settimana dovrei ricevere il saldo della mensilità di luglio. Ora vi chiedo: posso licenziarmi per giusta e avere diritto alla disoccupazione per trovarmi un altro lavoro? Sono anche una ragazza che vive da sola. Se mi date un consiglio per risolvere questo disagio ve ne sarei grata.

  2. ritengo che purtroppo tu non possa dimetterti immediatamente per giusta causa.
    devi innanzitutto fare una costituzione in mora del datore di lavoro con richiesta di adempimento nei termini di contratto e di legge.
    inoltre, informati di quali siano le condizioni sia all’inps della tua provincia sia al centro pe l’impiego al fine di ottenere l’indennità di disoccupazione e l’iscrizione alla lista di mobilità in situazione di dimissioni x giusta causa.

  3. marco il said:

    Dopo dicono male a quelli del sud,ma il nord e peggio.lavoro con una ditta appaltatrice del nord ,e come contratto abbiamo scadenza il 10 del mese .ma i versamenti avvengono dopo 10,o 15 giorni.con scuse banali per non versare lo stipendio..ps io lavoro nel settore delle pulizie sui treni.e questa ditta e di Milano salve

  4. flavio il said:

    Lavoro in una s.p.a. che nel trascorso mi ha sempre pagato,ma da settembre 2012 non ho ricevuto nemmeno la 13° e nessun acconto ( siamo al 18 di gennaio 2013 e così sarà anche per gennaio 2013)
    Ho prosciugato i miei risparmi e ora non ho più risorse.
    E’ possibile attraverso un decreto ingiuntivo riuscire ad avere quanto maturato? Datemi qualche consiglio ……….. sono disperato !!

  5. non ti preoccupare è pratica comune. intanto si lavora e poi quando si deve ricevere lo stipendio, si viene attaccati con scuse: che il lavoro è stato fatto male, che si è avuto delle spese e che lo stipendio non verrà erogato. è pratica molto comune questa da parte di datori di lavoro Italiani soprattutto occasionali . Il lavoratore non soltanto non viene pagato ma lo si fa sentire anche in colpa. Anche questa è l’Italia.