Ferie e permessi non segnati in busta paga: come procedere?

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Egregio Avvocato Del Gaudio,
La ringrazio della risposta, ma scusi se insisto
E’ ovvio che il mio intento è quello di avere le buste paga correttamente
compilate ed aggiornate ai fini delle mie spettanze.
Ma il problema è proprio questo il mio datore ogni qual volta che gli chiedo
per quale motivo sulle mie buste paga non ci sia traccia né delle ferie, né
dei permessi, maturati, goduti e residui, lui fa l’indiano.
So che per vincere una causa bisogna comunque avere delle prove.
Ma non crede che io abbia prove tangibili? Buste paga e contratto a tempo
indeterminato, mentre lui che prove ha, se non ha la situazione aggiornata
di ciò che ho fruito?
Se un giorno dovessi fare una vertenza al Sindacato, per i miei diritti, tra
i due non sarebbe più a rischio lui?.
Il sindacato, tramite il CCNL nel quale c’è scritto quante ferie e permessi
matura un lavoratore, può fare un calcolo di quanto deve avere un
lavoratore. Mentre non c’è prova di ciò che lo stesso lavoratore fruisce.
Pertanto ai fini di una vertenza il datore sarebbe costretto a pagare tutto
ciò che ha maturato il lavoratore, in base a ciò che è scritto nel CCNL,
come se non avesse goduto nulla, perché appunto non c’è traccia. Che ne
pensa?
A limite, se le cose non si risolvono amichevolmente, potrei inviare al
datore, a mezzo raccomandata una richiesta formale, periodica della mia
situazione ferie e permessi. Potrebbe essere un’altra prova a mio favore?.
Premetto che sul piano lavorativo i rapporti con il datore sono buoni ma sul
piano dei miei diritti, il datore fa l’indiano.
E’ mio interesse risolvere la questione nel migliore dei modi, ma in caso
contrario vorrei tutelarmi affinché non perda ciò che mi è dovuto.
Pertanto se le mie prove tangibili possa bastare, eviterei una volta per
tutte di affrontare inutilmente il datore di lavoro.
Cosa mi consiglia?
RingraziandoLa anticipatamente, rimango in attesa dei Suoi preziosi consigli
e con l’occasione, Le auguro buon lavoro.
Maria

Cara Maria, come le ho già evidenziato, nel caso in cui al termine del rapporto il datore di lavoro non le liquidasse le relative spettanze, potrebbe tranquillamente ottenere un decreto ingiuntivo sulla base del contratto individuale di lavoro e delle buste paga, ma, ovviamente, indicando esattamente quanti giorni di ferie e di permessi ha usufruito, perché l’errore (in buona fede o meno) del suo datore non la autorizza ad ottenere un vantaggio  ingiusto.
Inoltre, le ricordo che il datore potrebbe tranquillamente opporsi a un simile decreto ingiuntivo, fornendo le prove delle sue assenze, il che potrebbe portare il giudice a condannarla alle spese legali.
In conclusione: può evitare di parlare con il suo datore, ma tenga presente che, in caso di problemi, si esporrebbe al rischio di finire per “litigare” sui giorni di ferie o sulle ore di permesso che ha goduto.
Provi con la raccomandata, nella speranza che il datore non si irrigidisca per aver reso “troppo” (secondo lui) formale la questione.

2 thoughts on “Ferie e permessi non segnati in busta paga: come procedere?

  1. Asterix il said:

    E’ chiaro che il suo datore di lavoro (diamogli questo beneficio anche se di solito, certi personaggi li chiamo semplicemente per quel che sono: criminali) è nella malafede più completa. L’intento è chiaro: non pagarle le ferie e permessi come da contratto. Per questo motivo non fa apparire alcun riferimento ad esse contando che comunque, alla fine del rapporto di lavoro lei abbia perso traccia che comprovi le sue spettanze. In più ogni qual volta lei si trovi nella situazione di dover chiedere ferie, quel “tizio” potrebbe amministrare la situazione a suo piacimento, rifiutandogliele. In questo caso spetterebbe a lei muoversi per far valere i suoi diritti e provare di avere ferie o permessi residui dei quali poter usufruire. Nel contempo però se la sentirebbe di andare in ferie di fronte ad un diniego del datore anche nel periodo leggittimamente a scelta del dipendente? (il datore può decidere riguardo il periodo di ferie solo per metà dei giorni totali. Per l’altra metà il datore non può opporsi in genere. Legga comunque il suo contratto nazionale nel paragrafo Ferie).

    Inoltre nel caso lei usufruisca nell’anno di un minor numero di giorni rispetto a quelli di cui ha diritto, il datore dovrebbe fare un conguaglio in busta paga per remunerarle visto che per quanto ne so, già da qualche anno le ferie e permessi non sono più cumulabili.

    La busta paga deve avere determinati contenuti, non so quali tra questi debbano essere obbligatori. Nel caso ferie permessi Rol lo siano deve con l’aiuto di un consulente legale ottenere che siano esposti.

    I rapporti di lavoro col suo datore sono buoni fintanto che lei gli serve. Vedrà che quando e se le cose non andranno secondo i suoi piani, non indugerà a rivelarsi per quel che è poichè “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Come si può d’altronde avere fiducia in un individuo che cerca di imbrogliare? Il buon giorno si vede dal mattino.

  2. Anche a me succede lo stesso (lo stesso per 48 persone) …e sono un ingegnere 7 liv quadro !!
    Per ovvi motivi ho lasciato perdere, però le ferie usufruite sono regolarmente segnate …quindi in caso di risoluzione del rapporto basterò fare la differenza tra le spettanti (tante) e le godute (meno) giusto ?
    In 11 anni ho perso 3 buste (anzi due…una ero all’estero per un mese ed al ritorno l’ho chiesta ma sempre…..si…si poi.. – chiaro pagamenti sempre arrivati puntuali) le ho chieste ma rimanda sempre, ho chiesto allo studio di consulenza del lavoro che ci (anzi Lo) segue e fa l’amico dell’indiano (Ingegnere…senta …il titolare , ripassi, ci sentiamo….), insomma che fare per avere le tre buste ! Non ho voglia di litigare nè di andare per vie formali (per ora…ho in ballo una promozione…) però….
    saluti cordiali