La casa promessa

Dopo la proposta irrevocabile d’acquisto, la tappa successiva verso l’agognata vendita della propria casa è il “compromesso” o “promessa di vendita”.

E’ la promessa, effettuata fra acquirente e venditore, di stipulare il contratto definitivo di compravendita dell’immobile (cioè il rogito).

Si tratta di un contratto preliminare, da redigere su carta libera oppure in bollo se si vuole registrarlo nei registri immobiliari, che deve indicare, ampliandole, tutte le condizioni riportate nella proposta d’acquisto: prezzo dell’immobile, tempi e modalità dei pagamenti, data del rogito, esistenza di eventuali ipoteche,  regolarità dell’immobile rispetto alla normativa urbanistico-edilizia (condono edilizio), descrizione e posizione delle stanze e di eventuali pertinenze (box, cantina, solai), il versamento della caparra, confirmatoria o penitenziale e l’esistenza di clausole penitenziali che permettono  ad ambedue le parti di recedere dal contratto (cioè di tirarsi indietro anche un attimo prima della firma del rogito), pagando una determinata somma.

E’ utile consultare la guida “Garanzia preliminare. La sicurezza nel contratto di compravendita immobiliare.”, scaricabile gratuitamente dai siti del Consiglio Nazionale del notariato (www.notariato.it) e delle Associazioni dei Consumatori.

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