Praticantato per geometra

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Buona sera,

sono un geometra neodiplomato.

Visito spesso il suo blog e lo trovo molto interessante.

Mi trovo ad un punto dove però non capisco molte cose della professione di geometra.

Devo fare il praticantato ora, lei personalmente, per diventare una figura QUASI completa, in che tipo di studio/impresa mi consiglia di svolgere questi 2 anni?

Mi sa dire per caso la differenza tra capitolato e perizia? mai capita!

Mi scuso per le domande un po’ fuori dalla norma, ma cerco punti di riferimento.

Cordiali Saluti

Davide Vasco

Carissimo collega Davide, buona sera.

Le domande che hai posto sono nella norma per un giovane appena diplomatosi geometra, quindi nessuna scusa è dovuta, cercherò di fornirti qualche utile consiglio.

Prima ancora di cercare uno studio tecnico di un geometra, iscritto all’Albo professionale dei GEOMETRI, non una impresa, dove poter svolgere il praticantato per poi presentarti preparato agli esami ministeriali di abilitazione alla libera professione dopo circa un biennio, ti consiglio di esaminare bene le tue ipotetiche aspirazioni, nel senso che la professione di geometra è consigliabile soprattutto a quei diplomati che hanno già, orientativamente, degli appoggi in ambito edile o industriale o di studi già avviati.

Questo perché c’è molta concorrenza e non è sempre agevole la strada che si vorrebbe intraprendere a prescindere da eventuali punti di riferimento.

Personalmente ho preferito iniziare come assistente dei lavori, poi contabile, poi capocantiere, fino ad arrivare a gestire un magazzino meccanizzato dei materiali di una grande realtà industriale.

Perché tutta questa trafila?

Perché non avevo agganci, non avevo un padre o un parente imprenditore o ingegnere, per cui la cosa più sensata mi sembrò la ricerca di un qualunque lavoro che mi consentisse una autonomia economica ed un’esperienza che mi avrebbe consentito di ambire mete diverse, da qui il lavoro iniziale di disegnatore, poi tutto il resto.

Non è capire, OGGI, la differenza tra perizia e capitolato, anche perché il più delle volte le due cose sono concatenate è capire soprattutto cosa si vorrebbe fare.

Intanto su questo link potrai scaricare le direttive sul praticantato:

http://www.collegiogeometri.to.it/it/00800/page.html

Altro non aggiungo se non il consiglio di valutare, con discernimento, le proprie scelte, sei un GEOMETRA e potrai, in un senso o nell’altro, optare per quelle più a te congeniali.

Non sempre nella vita si riesce a svolgere un lavoro che ci soddisfi sotto ogni punto di vista, ti auguro ogni bene e ti dico di non scoraggiarti mai, al grido di IN BOCCA AL LUPO!!!

Geom. Oreste Terracciano

47 thoughts on “Praticantato per geometra

  1. Angela il said:

    Buonasera collega, avrei anche io alcune domande da fare.
    1) Dopo che mi sono iscritti all’albo praticanti il collegio non mi dovrebbe rilasciare un libretto dove il professionista che mi fa il praticantato deve annotare e firmare la mia attività svolta?
    2) Cosa devo studiare? Non posso trovare una dispensa su internet che mi permette di capire tutto? Se è possibile mi potresti dare il sito?
    3) Se oltre ad edilizia faccio anche progetti elettrici e fotovoltaici devo farlo sapere all’albo? Premetto che i progetti fotovoltaici li faccio da un’altra parte che non centra niente dove sto facendo il praticantato.
    Per adesso non me ne vengono altre in mente. Aspetto una sua risposta.
    Cordiali saluti Grazie Angela

  2. andrea il said:

    Buona sera,

    sono un geometra neodiplomato.

    Visito spesso il suo blog e lo trovo molto interessante.

    Mi trovo ad un punto dove però non capisco molte cose della professione di geometra.

    Devo fare il praticantato ora, lei personalmente, per diventare una figura QUASI completa, in che tipo di studio/impresa mi consiglia di svolgere questi 2 anni?

    1) Dopo che mi sono iscritti all’albo praticanti il collegio non mi dovrebbe rilasciare un libretto dove il professionista che mi fa il praticantato deve annotare e firmare la mia attività svolta?
    2) Cosa devo studiare? Non posso trovare una dispensa su internet che mi permette di capire tutto? Se è possibile mi potresti dare il sito?
    3) Se oltre ad edilizia faccio anche progetti elettrici e fotovoltaici devo farlo sapere all’albo? Premetto che i progetti fotovoltaici li faccio da un’altra parte che non centra niente dove sto facendo il praticantato.

    Mi scuso per le domande un po’ fuori dalla norma, ma cerco punti di riferimento.

    Cordiali Saluti

    Baiocco Andrea

    • oreste terracciano il said:

      PER ANDREA:
      Carissimo collega Andrea, buon giorno, fare praticantato significa frequentare uno studio tecnico avviato e seguire il percorso per arrivare agli esami.
      Il consiglio che mi sento di dare è molto semplice: con il motore di ricerca di google cerca “” praticantato per geometra”” e leggi attentamente ogni articolo/consiglio, così avrai una possibilità di orientamento e potrai meglio valutare la strada da seguire.
      Personalmente non so come OGGI vanno le cose, ma ti posso assicurare che il percorso è comunque agevole.
      In bocca al lupo!!!
      Geom. Terracciano

  3. Alessandro il said:

    Buonasera,
    Ho deciso di lasciare l’università (giurisprudenza) per intraprendere l tirocinio come geometra; lei cosa ne pensa? Ho paura perché è un anno e mezzo che mi dedico allo studio universitario e non vorrei che fosse troppo tardi. La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.

    • oreste terracciano il said:

      PER ALESSANDRO
      Si, indubbiamente la facoltà di giurisprudenza è più addetta ai liceali, da geometra sarebbe stato più utile intraprendere gli studi di agronomia o di indirizzi tecnici, pertanto le consiglio, visto il cambio di tendenza, di recarsi al Collegio Provinciale dei Geometri e chiedere il percorso da seguire per poi dare gli esami per ottenere l’abilitazione alla professione di geometra, professione ancora tanto, ma tanto richiesta.
      Uno studio tecnico dovrebbe fare al suo caso.
      Saluti e in bocca al lupo
      Geom. Terracciano

  4. Andrea il said:

    Gentile Geometra, sono un diplomato di 22 anni non abilitato (bocciato al primo tentativo), sono assunto da 2 anni in una ditta edile e ho quasi sempre fatto contabilità lavori; purtroppo ad oggi abbiamo concluso l’appalto con le case popolari e ne consegue che non ho più molto lavoro in ufficio (essendo finita anche la questione contabilità insieme all’appalto). Partendo dal presupposto che la mia ditta è di manutenzione (edile) di condomini e che quindi non c’è bisogno della mia presenza in cantiere, cosa posso proporre di fare al mio titolare per non rischiare di perdere il posto? Ovvero: cosa potrei fare nell’ambito della ditta dal momento che quello che facevo prima è “finito”?
    Sperando in una risposta ed in un consiglio
    Cordiali Saluti
    Andrea

    • oreste terracciano il said:

      PER ANDREA
      Carissimo collega, buon giorno, poichè trattasi di impresa edile, perchè non provare ad istituire un settore che riguardi **AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI**?
      Il diploma c’è e la volontà pure, occorre darsi da fare per acquisire la gestione dei condominii, i quali, da giugno 2013 mom potranno essere più amministrati da amministratori non diplomati.
      Sin da ora si iscriva ad un corso per amministratori di condominio ON LINE così da ottenere l’attestato per poter esercitare la professione di amministratore di condominio.
      Cordiali saluti e in bocca al lupo!!!!
      Geom. Terracciano

  5. Andrea il said:

    Buongiorno, la ringrazio per la risposta, proporrò al mio titolare e vedremo insieme al commercialista se non si crea un conflitto di interessi!
    Se ha piacere le farò sapere come si svilupperà la questione.
    Ringrazio nuovamente e porgo
    Cordiali Saluti

  6. LUCA il said:

    Buongiorno a tutti
    sto facendo il tirocinio già da un anno ma non mi è ,ad oggi, stato inviato il libretto del tirocinio!!
    Chi ce lo dovrebbe inviare? il collegio?
    Ringrazio e attendo risposta

    • oreste terracciano il said:

      PER LUCA
      Il libretto di tirocinio costituisce l’ unico documento attestante l’ andamento della pratica professionale.
      Esso viene inviato, dal Collegio, al geometra praticante , il quale provvede a custodirlo ed a compilarlo, ad eccezione fatta per quelle sezioni riservate al professionista o al collegio.
      Al termine del tirocinio il libretto deve essere restituito al collegio nel più breve tempo possibile; la mancata restituzione del libretto è’ causa di cancellazione dal registro con conseguente annullamento della pratica.
      Solleciti il Collegio Provinciale di sua appartenenza.
      Cordiali saluti
      Geom. Terracciano

  7. Roberto il said:

    Buongiorno,
    sono diplomato come Geometra e lavoro presso un ufficio tecnico di una pubblica amministrazione.
    Mi sono iscritto al registro per i praticanti presso il collegio dei geometri della mia città, anche se per noi dipendenti pubblici è superflua l’iscrizione in quanto il posto pubblico è incompatibile con la libera professione.
    Ho scritto per un curioso chiarimento:
    – Un dipendente pubblico non iscritto all’albo per incompatibilità è considerato a tutti gli effetti un Geometra alla pari di un’altro iscritto all’albo???
    – Nei rapporti con un’altro geometra privato e/o libero professionista qual’è quello gerarchicamente superiore tra quelli sopradescritti oppure il geometra della Pubblica amministrazione?
    Scrivete all’indirizzo mail.
    Cordialità

    • oreste terracciano il said:

      PER IL COLLEGA ROBERTO
      Carissimo collega, è la stessa cosa dell’avvocato che esercita nella Pubblica amministrazione, nè più e nè meno.
      C’è incompatibilità, così per te, il geometra iscritto all’ Albo Provinciale è un libero professionista, mentre tu sei il geometra che non può svolgere libera professione.
      Sono ruoli distinti e separati
      Ciao, buona giornata e buon lavoro
      Geom. Terracciano

  8. Matteo il said:

    Buonasera,stò facendo il geometra in una scuola serale per poter ottenere il diploma.Ma secondo Lei poi per eseguire la professione di geometra occorrerà la laurea triennale? Grazie saluti Matteo

    • oreste terracciano il said:

      PER MATTEO
      Per esercitare la professione di GEOMETRA, previo tirocinio biennale e esame abilitazione, non occorre l’Università, anche se limitata alla laurea triennale.
      Indubbiamente il geometra è limitato nella sua professione, ma può fare cose che nessun architetto e/o ingegnere farebbero, come la elaborazione delle tabelle millesimali, come il capocantiere edile, come la progettazione anche se limitata e tanto altro, personalmente ho avuto una esperienza di anni come capocantiere dalla quale ho avuto mdo di apprendere tanto, ma proprio tanto.
      Il geometra, previo corso di formazione, può dedicarsi alla professione di amministratore di condominio.
      In bocca al lupo futuro collega!!!
      Geom. Terracciano

  9. Buongiorno,
    sono diplomato geometra e lavoro da un anno in un’impresa edile come dipendente, il collegio dei geometri della mia città ha respinto la mia richiesta di poter effettuare il praticantato perchè, purtroppo, in base ad una normativa del 2012 SOLO chi effettua tirocinio presso gli studi tecnici è abilitato ad effettuare il praticantato. Sapevo che fino a prima della normativa, dopo un iter di 5 anni lavorativi, un geometra dipendente di un impresa poteva accedere all’esame di abilitazione. Lei saprebbe darmi risposte in merito? il colleggio ha detto che ero il primo caso della mia città e sono riusciti a darmi poche spiegazioni.
    Cordialmente,
    Mirko

    • oreste terracciano il said:

      PER IL COLLEGA MIRKO
      DIRETTIVE SUL PRATICANTATO – art. 2 Legge 7.03.1985, n. 75
      TITOLO IV
      SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ TECNICA SUBORDINATA

      Art. 20
      Modalita’
      Lo svolgimento del quinquennio di attività tecnica subordinata, alternativo al biennio di praticantato professionale, previsto dall’art. 2 della L. 7 marzo 1985 n. 75, deve essere comprovato mediante dichiarazione del datore o dei datori di lavoro presso i quali l’attività tecnica subordinata è stata svolta o mediante esibizione del libretto di lavoro, attestante la qualifica ricoperta dal praticante dipendente, nonché con altro idoneo mezzo di prova.
      La dichiarazione deve contenere l’indicazione esatta del periodo durante il quale l’attività è stata svolta e la dettagliata descrizione della stessa, in modo da comprovare la effettività e la continuità dell’affidamento all’interessato di funzioni tecniche rientranti nelle materie di attinenza e nelle caratteristiche della professione di geometra.
      L’attività stessa deve essere riconosciuta dal Consiglio del Collegio idonea ai fini della pratica quinquennale di cui all’art. 2, secondo comma, della L. 7.3.1985 n. 75, sulla base di quanto previsto nel comma precedente, valutando, inoltre, la natura dell’attività svolta dal datore di lavoro e dell’oggetto del contratto di assunzione.
      Qualora l’attività tecnica venga svolta presso distinti datori di lavoro, se ne terrà conto ai fini del raggiungimento del periodo quinquennale sempre che tra le prestazioni di lavoro, di cui s’intende sommare la durata, non intercorra un intervallo superiore a sei mesi. L’intervallo può però essere superiore a sei mesi qualora esso dipenda dai casi previsti dagli artt. 14, 15, 16. L’attività può essere ripresa entro sei mesi dalla cessazione dei motivi che hanno determinato la sospensione.
      Delle prestazioni di lavoro di durata inferiore ad un mese non si terrà conto se non ai fini della sospensione dell’intervallo di cui al comma precedente.
      Non è considerata attività tecnica subordinata quella svolta dal geometra nell’impresa di cui egli stesso è titolare, socio o amministratore.
      E’ consentito lo svolgimento di periodi misti di pratica biennale e di attività tecnica subordinata purchè fra i vari periodi non ci siano interruzioni superiori a sei mesi.
      La valutazione viene effettuata in ragione del tempo di svolgimento dei singoli periodi.
      Cordiali saluti
      Geom. Terracciano

  10. Mi hanno detto che in base al D.P.R. 7/8/2012 la mia richiesta non è accoglibile perchè in contrasto con l’art.6 di detto D.P.R. infatti:
    – in base al comma 6 di detto articolo il tirocinio professionale non determina l’instaurazione di rapporto di lavoro subordinato ed in base al successivo comma 9 il tirocinio può essere svolto presso un professionista o nella frequenza con profitto di specifici corsi di formazione professionale di durata non superiore ai 6 mesi.
    Quindi la nuova normativa non contempla più, diversamente da quella precedente, lo svolgimento di praticantato professionale nell’ambito di un rapporto di lavoro subordinato.
    A me sembra impossibile ma quello che mi hanno detto e scritto è questo.
    Cordialmente,
    Mirko

    • oreste terracciano il said:

      PER IL COLLEGA MIRKO
      Anche a me appare strano, ma di fronte alle cose scritte e firmate tutto è possibile, i cambiamenti sono all’ordine del giorno, purtroppo è l’informazione che non è immediata, questa è una carenza che si riscontra nel quotidiano e difficilmente ci saranno risvolti positivi.
      Pazienza!!!
      Saluti e in bocca al lupo
      Geom. Terracciano

  11. Antonio il said:

    salve,
    sono un geometra non iscritto al collegio,
    volevo chiedervi se è vero che chi inizia adesso il praticandato gli spetta un compenso in denaro? da una legge nazionale di agosto 2013? Grazie.

  12. federico il said:

    Salve mi sono diplomato geometra a luglio passato, è da mesi che cerco il tirocinio nei vari siti di lavoro e tramite conoscenze ma niente.
    Non riesco a capire bene quello che intende quando dice nel post che l’attività di geometra è consigliabile solo a chi ha appoggi oppure studi gia avviati, e nella risposta di un commento dice che l’attività di geometra è molto richiesta, mi può dare alcune delucidazioni, grazie.
    un altra cosa se non riuscissi a trovare il praticantato di geometra, conviene in alternativa iscrivermi a 3 anni di ingegneria e così sostenere l’esame per entrare nell’abo dei geometri ??
    la ringrazio e cordiali saluti

    federico

    • oreste terracciano il said:

      PER FEDERICO
      Il tirocinio, per poter poi conseguire il titolo di GEOMETRA che le consente di svolgere libera professione, lo dovrebbe fare nel Comune di residenza, magari cercando di inserirsi, a titolo non oneroso, in uno studio professionale, anche se OGGI tutto è diventato più complicato, visto che la crisi ha coinvolto, alla grande, l’edilizia, per cui i possessori di studi tecnici non hanno nessuna voglia di ……..dare una mano, in quanto sommersi da pensieri pessimistici.
      Direi che l’iscrizione al triennio di ingegneria sarebbe la scelta più logica, visto che gli ingegneri trovano comunque, anche se con difficoltà rispetto a ieri, lavoro.
      Carissimo giovane geometra, lascia perdere il tirocinio e iscriviti alla facoltà di ingegneria, per questo ti auguro tutto il bene del mondo e ti assicuro che anche negli anni ’60 – ’70 non era poi così facile trovare lavoro, personalmente lasciai la mia bella Napoli per poter tirare a campare!!!!
      Un abbraccio di SPERANZA
      Geom. Terracciano

  13. federico il said:

    Allora sicuramente opterò per l’iscrizione ad ingegneria, dato che anche lei me lo consiglia.
    la ringrazio per la risposta, cordiale e sincera.
    Un abbraccio anche a lei Geometra Terracciano e grazie degli auguri.
    Federico

  14. Giovanni il said:

    Salve Geom. Terracciano, volevo chiedere un informazione, io sono un geom. iscritto come praticante, e la cassa (CIPAG) mi da la facoltà di iscrivermi pagando solo il contributo minimo. La mia domanda è io visto che mi posso iscrivere alla cassa, posso anche aprirmi la p.iva ai minimis con un codice che non mi consenta la libera professione ma comunque eseguire dei servizi tecnici, e poi dopo l’abilitazione passando all’albo cambio codice p.iva e divento un libero professionista abilitato? nessuno sa darmi una risposta! oppure devo fare con la gestione separa IMPS? questo lo chiedo perchè anche essendo praticante potrei avere anche altri lavori.
    Rimago in attesa e porgo cordiali saluti!
    Giovanni

    • oreste terracciano il said:

      PER ANTONIO
      Carissimo collega Antonio, va svolto presso lo studio di un professionista geometra, Architetto o Ingegnere civile, regolarmente iscritti all’Albo da almeno 5 anni.
      Buon Natale e ……in BOCCA AL LUPO!!!
      Geom. Terracciano

    • oreste terracciano il said:

      PER ANDREA
      Non ha valore alcuno, potrebbe essere di completamento, come dire unire assieme l’utile a dilettevole, tanto per fare un esempio.
      Il mio consiglio, se me lo consente, è quello, ammesso che ricorrano le condizioni a lei favorevoli, di frequentare l’Università, facoltà ingegneria, almeno quella triennale.
      Saluti
      Geom. Terracciano

  15. Nadia il said:

    Salve! Sono una geometra abilitata da un anno ormai, da quando ho preso l’abilitazione l’ingegnere da cui facevo il tirocinio mi ha lasciato a casa perchè diceva che ero una spesa in più. Da allora non ho più trovato lavoro in quest’ambito, ho fatto di tutto, ma nessuna risposta. Mi piace questo lavoro mi ci trovo bene ma non so come fare per poter far carriera in questo ambito. E mi chiedo se è colpa mia.
    La ringrazio per l’attenzione e per il sito interessante.

    • oreste terracciano il said:

      PER NADIA
      Carissima collega Nadia, la professione NOBILE del geometra è andata a farsi benedire con la crisi edilizia, crisi globale che dal lontano 2008 ha letteralmente stravolto il nostro paese, non si edifica più, non si vende più, a meno che non si voglia regalare la proprietà immobiliare, per cui bisognerà attendere l’evoluzione della crisi che tutti ci auguriamo finisca presto e dia segni positivi reali.
      Porto l’esempio della città di Taranto dove, prima del 2008, con la bolla immobiiare si stravendeva il **MATTONE** a prezzi inaccettabili, basta pensare al prezzo di un box auto di mq. 24 che non era inferiore alle 35.000 euro oltre IVA e notatio, oggi, lo stesso, si vende a meno, molto meno di 25.000 euro………
      La città si Taranto, mai visto prima, è INVASA da cartelli di VENDESI e AFFITTASI, un palazzo si e l’altro pure ne ha affissi dai 3 ai 7 – 8 cartelli, roba da non credere……
      Quindi, da geometra, le consiglio di intraprendere la professione di amministratore di condominio, come?
      Incominciando ad amministrare il condominio dove si abita e poi farsi conoscere e allargare la sfera professonale.
      In bocca al lupo!!!
      Geom Terracciano

  16. Andrea il said:

    Volevo sapere se posso effettuare il praticantato presso uno studio che non fa parte del mio comune di residenza e se posso iscrivermi al collegio dei geometri del comune a cui non appartengo
    Per essere più chiaro ho la residenza a Frosinone ma al momento non abito li,posso secondo voi svolgere la normale procedura di apprendistato presso il comune in cui mi trovo ora ?

  17. FABIO il said:

    Buongiorno, a giugno mi diplomo come geometra. Premetto che lavoro in una ditta edile (come contabile). Vorrei sapere, visto che faccio il serale e naturalmente non apprendo come un qualsiasi frequentatore di scuola pubblica, se facendo il praticantato (studiando da solo) è difficile prendere l’abilitazione… Ora sto studiando Topografia (per esempio) e non capisco quasi niente. Ma queste materie mi serviranno per il tirocinio??? Certo di una risposta anticipatamente ringrazio

    • oreste terracciano il said:

      PER FABIO
      Buona sera, prossimo collega geometra, intanto ti dico in BOCCA AL LUPO!!!
      Il tirocinio va fatto nelle opportune sedi professionali, studi tecnici, quindi è indispensabile la frequentazione gratuita per poter poi fare l’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione.
      REGOLE PRINCIPALI E FONDAMENTALI
      – Alla fine dei 18 mesi il praticante già iscritto al Registro Praticanti del Collegio può accedere agli esami di abilitazione alla libera professione di geometra.

      – L’esame di Stato alla Libera Professione di Geometra si svolge una volta l’anno, alla fine del mese di ottobre.

      – La data è stabilita annualmente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale dove si specificano anche le modalità di ammissione, i requisiti, i tempi ed i modi di svolgimento del concorso.

      – L’Ordinanza Ministeriale esce in genere nel mese di marzo e fissa la scadenza di consegna delle domande di ammissione all’esame e dei relativi allegati entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale
      Non so se l’attività che ora svolgi si può ritenere subordinata, per cui vale come tirocinio, per questo devi poi chiedere al Collegio dei Geometri della Provincia di appartenenza.
      Saluti
      Geom. Terracciano

  18. Leonardo il said:

    Salve Geom. Terracciano
    Avrei bisogno più di un consiglio di vita che professionale. Chiedo scusa da prima se mi dilungherò troppo. Mi sono diplomato nel 2012 alle scuole serali come geometra, in ritardo di tre anni rispetto ad un normale diplomato, dopo aver lasciato la scuola per alcuni lavoretti saltuari a nero. Dopo il diploma forte della votazione conseguita (94/100) ho partecipato ad un concorso per uno stage all’estero. Vinta la borsa sono partito ad Ottobre 2012 per la Spagna dove ho lavorato in uno studio di progettazione di un ingegnere. In Spagna come nel resto di tutto il mondo la professione del Geometra non esiste anche se sono presenti figure affini, ed io in quattro mesi non ho fatto altro che disegnare con autocad. Ne consegue che la unica cose che ho imparato, oltre al miglior utilizzo del programma e dello spagnolo, sia un po’ di normale vita in ufficio. Tornato in Italia nel Gennaio 2013 non avevo alcuna voglia di iniziare il tirocinio e il mio unico pensiero era quello di tornare all’estero dopo aver fatto un po’ di esperienza in qualunque altro campo lavorativo. Il risultato ad oggi è disastroso e mi ritrovo a 24 anni con un anno alle spalle condito solo dai soliti lavoretti a nero che ho ripreso a fare da quando sono tornato. Nell’ultimo mese complici questi fatti e una ritrovata passione per il campo edile ho cominciato a distribuire curriculum agli studi tecnici della mia città per iniziare il tirocinio, ad oggi risposte zero complice forse anche il fatto già citato da lei delle conoscenze. Non me la sento di iniziare un percorso universitario alla mia età soprattutto perchè non vorrei entrare troppo tardi nel mondo del lavoro. Però, e qui vengo al punto, nutro una forte passione per il campo edile con particolare attenzione al settore energetico e mi piacerebbe molto lavorare in futuro in questo settore. Non le nascondo però che l’idea di tornare all’estero anche facendo qualsiasi altro lavoro mi affascina assai di più. Converrà con me che queste due “passioni” cozzano fra di loro per il problema della professione del geometra pressochè inesistente fuori dai nostri confini. A questo punto le chiedo due cose, mi conviene di più lasciar perdere questo settore e dedicarmi ad altro o non mollare e iniziare il tirocinio, magari approfondendo l’utilizzo del CAD aggiungendo la conoscenza di altri programmi e poi ripartire per cercare lavoro anche solo come disegnatore CAD? ma soprattutto quanto è richiesta la figura del disegnatore CAD all’interno di uno studio in Italia e all’estero? e poi nell’eventualità che questa figura fosse richiesta, se io mi accontento di fare il disegnatore CAD (retribuito) che senso ha fare il tirocinio senza essere retribuito?
    Mi scuso per la lunghezza e la ringrazio anticipatamente.

    • oreste terracciano il said:

      PER LEONARDO
      Carissimo giovane geometra, la nostra professione, da sempre, non ha mai avuto sbocchi esaltanti come quella di un ingegnere o di un affermato architetto, abbiamo rappresentato il fanalino di coda dei tecnici a qualsiasi livello.
      La nostra aspirazione non poteva che essere quella di disegnatore, di assistente ai lavori edili e nei casi più importanti quella di capocantiere, raramente quella di avviare l’attività professionale con studio tecnico.
      Oggi, poi, la nostra professione, con la crisi del mattone, è finita nel dimenticatoio, quindi meglio aspirare a svolgere qualcosa per la quale, anche se di breve esperienza, si possono mettere le radici.
      E’ il tuo caso, il quale, contornato da ottime ambizioni, potrebbe sfociare in concretezze difficili da realizzare in questo nostro martoriato paese.
      Ho figli di amici che da tempo lavorano in Svezia, Australia, Inghilterra, Barcellona, Stati Uniti, per cui ti posso assicurare che hanno realizzato appieno i loro sogni anche se non consoni alla loro laurea e/o diploma, oggi bisogna avere le idee chiare, per cui ti dico che se hai provato e sei rimasto comunque soddisfatto della prova spagnola, ebbene continua su questa strada.
      Hai 24 anni, ti assicuro che l’età è quella giusta per tentare di inserirsi in un altro modo di ragionare che non sia il nostro, noi abbiamo delle caratteristiche uniche al mondo ma in negativo, dure da affrontare e da sconfiggere, quindi meglio cambiare aria.
      Non credere che nel lontano 1964, anno in cui abbandonai la mia città natale, Napoli, per lavorare, l’Italia era un paese diverso, si penava tantissimo per trovare lavoro e quello che trovavi era quasi sempre in NERO e mal retribuito, ecco perchè il nostro paese non solo non è cresciuto, ma è sprofondato negli abissi.
      Ho 72 anni, a 48 anni mi dissero che dovevo andare in prepensionamento perchè me lo obbligava la legge, ero un funzionario del gruppo IRI, quidi ti lascio immaginare quali sono le mie considerazioni su questa nostra martoriata Italia e oggi mi devo accontentare di una pensione da fame…….
      Caddi in uno stato di prostrazione morale e fisica inimmaginabile, avevo appena 50 anni quando percepii la mia prima pensione, quella che avrei dovuto ricevere tanti anni dopo RIVALUTATA.
      Negli anni ’80 e ’90 furono più i prepensionati INPS che i lavoratori attivi e oggi parlano di crisi monetaria dell’INPS dopo che hanno mandato in pensione a 50 anni migliaia e migliaia di persone.
      Anzi hanno fatto di più, hanno allungato notevolmente l’età pensionabile per cercare di continuare a pagare le pensioni ai PREPENSIONATI………..
      Vai dove vuoi, sicuramente troverai un clima completamente diverso e ti creerai un futuro sereno.
      In bocca al lupo
      Geom. Terracciano

  19. Andrea il said:

    Salve Sig. Terracciano, volevo una delucidazione riguardo la possibilità di sostenere l’ esame dopo aver raggiuto i 5 anni di assunzione consecutivi presso la stessa impresa ma con qualifica di tecnico di cantiere anziché geometra.
    E’ indifferente se ho un contratto come tecnico??
    La ringrazio anticipatamente.
    Saluti.

    • oreste terracciano il said:

      PER ANDREA
      QUESTO RISULTA A ME:
      Il tirocinio va fatto nelle opportune sedi professionali, studi tecnici, quindi è indispensabile la frequentazione gratuita per poter poi fare l’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione.
      REGOLE PRINCIPALI E FONDAMENTALI
      – Alla fine dei 18 mesi il praticante già iscritto al Registro Praticanti del Collegio può accedere agli esami di abilitazione alla libera professione di geometra.

      – L’esame di Stato alla Libera Professione di Geometra si svolge una volta l’anno, alla fine del mese di ottobre.

      – La data è stabilita annualmente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale dove si specificano anche le modalità di ammissione, i requisiti, i tempi ed i modi di svolgimento del concorso.

      – L’Ordinanza Ministeriale esce in genere nel mese di marzo e fissa la scadenza di consegna delle domande di ammissione all’esame e dei relativi allegati entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale
      Non so se l’attività che ora svolgi si può ritenere subordinata, per cui vale come tirocinio, per questo devi poi chiedere al Collegio dei Geometri della Provincia di appartenenza.
      Saluti
      Geom. Terracciano

  20. Nicola il said:

    Buona sera.
    Sono un ragazzo di 20 anni, tra un mese si spera che io abbia ottenuto il diploma di geometra.
    Ho visto che considera l’amministratore di condominio un buon lavoro, mi piacerebbe molto se possibile, ottenere da lei informazioni poi dettagliate su che tipi di corsi frequentare e soprattutto come fare a diventare amministratore.
    Colgo l’occasione per farle i complimenti per il servizio che volge, indubbiamente molto utile.
    Cordiali saluti

    • oreste terracciano il said:

      PER NICOLA
      Carissimo futuro geometra, la professione di amministratore di condominio, se esercitata in maniera seria e soprattutto professionale dà i suoi frutti, per cui è sufficiente amministrare un numero limitato di condominii per poter vivere dignitosamente, il compenso LORDO per un amministratore di condominio non è mai inferiore alle 7,00 € a condomino, ma ci sono città dove il compenso è largamente superiore e non solo, come compenso extra è anche possibile concordare il riconoscimento di una percentuale del 2-3% sui lavori straordinari oltre i 2.000 euro.
      Appena conseguito il diploma ti consiglio di recarti alll’ANACI o all’ANAMMI o all’ARAI della città in cui vivi per partecipare ai corsi di formazione, evento questo possibile anche on line.
      Come si comincia è presto detto, come hanno iniziato tutti, ovvero facendosi nominare amministratore nel condominio ove si abita e/o nei condominii di parenti e amici.
      Se si è bravi la voce si sparge e diventa più facile acquisire nuovi condominii.
      Man mano che ci si amplia ci si organizza in maniera tale da dare lavoro anche ad altri giovani.
      Tuttavia è bene prendere atto che è una professione che richiede IMPEGNO, ONESTA’ e PASSIONE, diversamente è un FALLIMENTO.
      In bocca al lupo NICOLA
      Geom. Terracciano

  21. Buongiorno,
    vorrei sottoporLe una domanda, in qualità di “addetto ai lavori”.
    Sono un geometra (diplomato 2007/08) non abilitato, da circa 3 anni ho una piccola impresa edile.
    La domanda è questa, lo svolgimento di detta attività quasi triennale, mi abilita ai fini del conseguimento dell’esame di stato per l’esercizio della libera professione o devo comunque iscrivermi alla sezione tirocinanti e svolgere lo stesso per 18 mesi c/o studio tecnico?

    Certo di una cortese collaborazione

    I migliori saluti e buon lavoro a tutti

    • Oreste Terracciano il said:

      PER COLLEGA MARCO
      Non credo affatto che possedere una impresa, piccola o grande che sia, abbia lo stesso valore dell’obbligatorio TIROCINIO presso uno studio tecnico per sostenere l’esame di abilitazione onde svolgere la libera professione previa iscrizione al Collegio Provinciale dei geometri.
      Cordialità
      Geom. Terracciano

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