Tempi presentazione bilanci

Ciao Oreste,

Avrei un paio di quesiti da porti, se non ti arreca troppo disturbo.

Quale è l’obbligo per un amministratore di condominio circa la convocazione assembleare di inizio anno?

Esiste un limite temporale entro cui dover indire la riunione per discutere del bilancio dell’anno scorso ed approvare il consuntivo dell’anno in corso?

Mi spiego meglio.

Il nostro amministratore per l’anno in corso, 2011, del 1 gennaio c. a. non ha ancora convocato alcuna assemblea, per i motivi di cui sopra, tra l’altro occorrerebbe anche formalmente discutere del rinnovo del suo mandato (…), ma per queste motivazioni è legale e normale una cosa del genere?

A parer mio no, anche perché io non so neanche cosa ha combinato dell’anno scorso e quanti soldi abbiamo per esempio ancora in cassa…

Per protesta non ho volutamente pagato il condominio per il primo trimestre 2011 (..noi lo paghiamo trimestralmente).

Posso appellarmi a qualche norma e cosa mi conviene fare perché costui indica questa riunione di inizio anno?

E’ lecito per un condomino non pagare il condominio fin quando l’amministratore non si mette in regola: non approva il bilancio dell’anno scorso ed il consuntivo 2011?

Senza poi contare che c’è sempre quella famosa questione delle tabelle millesimali da approvare, compreso il regolamento condominiale…ma sorvoliamo.

Dimmi te cosa debbo fare e come posso procedere.

Grazie come sempre, attendo tue delucidazioni. A presto, Francesco.

Caro Francesco, buon giorno, siamo fuori strada, mi dispiace doverlo dire ma è così.

Vediamo perché.

L’ex articolo 1129 del codice civile recita che l’amministratore può essere revocato dall’autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, se per 2 anni non ha reso il conto della sua gestione, ovvero se ci sono fondati motivi di irregolarità.

L’ex articolo 1130 del codice civile, poi,ultimo comma, recita che l’amministratore, alla fine di ciascun anno, deve rendere il conto della sua gestione.

L’ex art. 1129 è inderogabile, mentre l’ex art. 1130 è derogabile.

Quindi, in linea di massima, non sono prescritti i tempi di presentazione dei due bilanci: consuntivo da una parte e preventivo dall’altra.

Bisogna che prevalga il buon senso, la prassi consolidata e i tempi dettati da molti regolamenti di condominio di origine esterna, ovvero convenzionali.

Quali tempi? La prassi vuole che il rendiconto venga presentato, al massimo, entro 90 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ma se questi tempi dovessero slittare, ebbene, non bisogna comportarsi di conseguenza erigendosi a giudice di sé stesso, magari sospendendo il pagamento dei propri oneri condominiali, ma invitare l’amministratore a presentare i bilanci al più presto.

Come extrema ratio si può sempre attendere fiduciosi e continuare a versare i contributi sulla scorta dell’ultimo bilancio preventivo approvato, trascorsi inutilmente due anni, optare per la revoca del mandato.

I ritardi nella presentazione dei bilanci costituiscono una piaga a livello condominiale nazionale, un grave buco da colmare, ma tutto dipende da come è strutturato lo studio dell’amministratore, in quanto, a volte, non è dotato di personale tale da garantire sempre l’efficienza del servizio.

Cordialità

Geom. Terracciano

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