Percentuale all’amministratore sui lavori straordinari

Salve, sono Luigi Menzione abito  a Roma e volevo sapere cortesemente per quali lavori condominiali  spetta una percentuale all’amministratore e in che misura.
grazie
A presto

Buona sera.
Premesso che non c’è alcun tariffario professionale per gli amministratori
di condominio, infatti i tariffari,  termine improprio, sono quelli
predisposti dalle varie associazioni private di categoria, quindi da
prendere con il beneficio di inventario.
Per quanto riguarda il compenso da corrispondere all’amminsitratore d
condominio, diciamo subito che negli ultimi anni si è ribaltato
completamente il principio in base al quale era l’assemblea dei condomini
che proponeva un “”onorario””, su base mensile o annua non fa alcuna
differenza, mentre ora si aspetta che sia l’amministratore a presentare la
sua offerta.
Ebbene, fatta questa doverosa premessa, l’amministratore fissa il suo
compenso lordo annuo fisso ed invariabile all’atto della nomina, poi sta
all’assemblea accettare o meno.
Quindi il compenso si intende per tutto l’anno di gestione, mentre eventuali
compensi extra non previsti in sede di nomina, devono essere richiesti in
apposita assemblea e trovare d’accordo la maggioranza dei condomini,
diversamente l’amministratore potrebbe anche rinunziare all’incarico e
dimettersi.
Se ci sono lavori straordinari di una certa entità da compiere in
condominio, per cui si ipotizza un impegno maggiore dell’amministratore
rispetto alla ordinaria amministrazione, di fronte ad una richiesta di
corresponsione di una percentuale sull’importo degli stessi, l’assemblea
deve pronunziarsi e deliberare positivamente o negativamente.
Normalmente la percentuale richiesta dall’amministratore non dovrebbe essere
superiore al 2% sull’importo complessivo dei lavori, considerando che il
direttore dei lavori percepisce una percentuale tra il 3 e il 4%, almeno qui
al Sud.
Cordialmente
Geom. Oreste TERRACCIANO

3 risposte a Percentuale all’amministratore sui lavori straordinari

  1. marco Manzati scrive:

    siamo 59 condomini,ed abbaimo appovato una spesa globale di c.ca 80.000,00 euro per rifare il tetto,e riverniciare la casa.
    Il ns.amministratore chiede, per le spese straordinarie una % del 3% sul totale del costo dei lavori, c.ca 2.400,00 euro.
    Ammesso che cio’ sia giusto,il 3% richiesto deve essere corrisposto al netto della spesa decurtata dell’IVA?
    Grazie della risposta.Marco Manzati

  2. Caro Marco, buonasera.
    L’amministratore, per ottenere la delibera assembleare di approvazione, con la quale gli si riconosce una certa percentuale sull’importo complessivo dei lavori straordinari da eseguire, deve motivare le ragioni per le quali avanza questa richiesta, le quali non possono tradursi in un superlavoro soltanto perchè c’è qualche quota in più da riscuotere o qualche bonifico da eseguire.
    Oggi, quasi tutti gli amministratori operano, con le banche, su internet, quindi si sono ridotte notevolmente le perdite di tempo, quindi la richiesta deve essere motivata in assemblea e in essa bisogna che si chiarisca se il 3% richiesto (oneroso tra l’altro per mio giudizio personale)sia da intendersi al netto d’IVA o al lordo.
    Cordialmente
    Geom. Oreste Terracciano

  3. Anonimo scrive:

    nel mio condominio si stanno facendo la vori per la facciata e i balconi.il mio propietario mi ha cercato il 10% in piu sul pigione.volevo sapere se questa legge e’ in vigore e se si si quanto mi spetta realmente di pagare.grazie

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