Criterio ripartizione spese

Preg.mo Geometra, buongiorno, gradirei sottoporre alla sua attenzione quanto di seguito evidenziato, certa che saprà darmi delle risposte esaustive in ordine ai singoli punti.

Il nostro regolamento condominiale definisce il criterio di ripartizione delle spese per la conservazione ed il godimento delle parti e dei servizi comuni; in particolare, l’art.15 del regolamento recita” le spese necessarie per la conservazione, il godimento e l’uso delle parti comuni, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune, saranno sostenute dai proprietari condomini in parti uguali sia per le quote ordinarie che straordinarie di cui all’art.1123 del codice civile, e precisamente la viabilità interna, la rete elettrica, la manutenzione del verde comune, le reti idrica e fognaria”.

Le uniche spese che vengono ripartite per “tabella millesimale delle scale” cioè quella composta per metà dai millesimi di proprietà e per l’altra per il coefficiente di piano sono quelle relative alla pulizia e luce scale mentre le spese per la manutenzione ascensore ed eventuali interventi di riparazione alla stessa vengono invece ripartite in parti uguali.

A mio parere le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’ascensore e del giardino condominiale devono essere ripartite secondo la tabella delle scale mentre quelle indicate nel richiamato art.15 del regolamento citato possono essere ritenute ragionevolmente ripartite in parti uguali. E’ corretta la mia tesi?

Ad ogni buon fine, vorrei comprendere quante e quali delle spese suindicate possono essere effettivamente ripartite in parti uguali in deroga al richiamato articolo del codice civile ed in particolare quale deve essere il criterio di ripartizione in ordine alle spese che evidenzio di seguito e cioè quali devono essere ripartite in parti uguali, quali per millesimi di proprietà (che tengono conto solo del relativo volume convenzionale) e quali per tabella scale (che, invece tengono conto anche di altri coefficienti):

a)    rifacimento della rete citofoni e sostituzione scheda dell’attiguo cancello elettrico condominiale;

b)    manutenzione ordinaria e straordinaria giardino condominiale;

c)    manutenzione ordinaria e straordinaria ascensori ivi compreso la sostituzione delle funi ed eventuali riparazioni a seguito di avarie impreviste;

d)    spese relative al pagamento di vari tributi condominiali (es. ICI, rifiuti, ritenuta d’acconto e acqua);

e)    assicurazione fabbricato;

f)     manutenzione estintori;

g)    canone annuo conto corrente condominiale.

Sperando di essere stata chiara la prego di indicarmi per ogni tipologia di spese che le ho evidenziato il relativo criterio di riparto. Grazie infinite.

Gentile lettrice, buona sera.

Le rispondo, senza alcuna ombra di dubbio che SALVO DIVERSA CONVENZIONE, adottata con una delibera all’UNANIMITA’ e sottoscritta da TUTTI, dicasi TUTTI, le spese devono essere ripartite secondo il dettato dell’articolo 1123 del codice civile.

Se l’assemblea, A MAGGIORANZA, deliberasse una diversa ripartizione rispetto al regolamento di condomino contrattuale e/o rispetto al dettato del codice civile, statuirebbe oltre le proprie competenze violando i diritti del singolo condomino sui quali la legge non consente ad essa di incidere.

Quindi il regolamento di condominio va osservato SEMPRE a prescindere.

Per meglio comprendere il concetto, è bene prendere atto che le uniche spese che si possono ripartire in PARTI UGUALI sono quelle dei citofoni e dell’antenna centralizzata TV.

Tutto il resto deve essere ripartito per tabelle millesimali ove esistenti.

Cordialità

Geom. Terracciano

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Una risposta a Criterio ripartizione spese

  1. DE LILLO GIUSEPPE scrive:

    Se in un condominio dotato di 2 tratti fognari discendenti, che al piano terra convergono da 2 lati diversi dell’edificio fino a congungersi al tratto principale di scarico della fogna, si presentasse la necessita’ di riparare un solo tratto, le spese della riparazione dovrebbero spettare a chi utilizza il tratto di sua competenza? Considerando anche che il regolamento di condominio recita espressamente che le spese vanno suddivise in virtù dell’uso che ogni condomino ne fa.
    Grazie Giuseppe.

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