Restituzione cauzione e disdetta contratto di affitto

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Buongiorno,

questo pomeriggio mi dovrò incontrare con il padrone di casa per la consegna delle chiavi a seguito mia disdetta del contratto di affitto regolarmente effettuata nei termini previsti e per la restituzione della cauzione maggiorata degli interessi legali.

L’appartamento è in buone condizioni.

L’unico problema riguarda il mancato pagamento di parte delle spese condominiali.

Mi sono state richieste spese condominiali eccessive (1300 euro per soli 4 mesi) ed io ho fatto una raccomandata nella quale chiedevo chiarimenti in merito.

L’amministratore non mi ha ancora risposto…sono passati 5 mesi.

Rischio di non vedermi restituita la cauzione?

Grazie

Cordiali saluti

Gentile signora Debora, buon giorno.

L’errore che si commette, purtroppo, è sempre lo stesso, ovvero quello di pretendere una risposta dall’amministratore solo perché è stata spedita una richiesta per lettera raccomandata.

Purtroppo, gentile signora, la lettera raccomandata, il più delle volte, lascia il tempo che trova, quindi, non è così che si opera, anche se la cosa le può sembrare alquanto insolita, non a caso l’amministratore ha ignorato la raccomandata.

Intanto è bene che sappia che l’amministratore non è tenuto ad intrattenere rapporti di questo tipo con lei, in quanto inquilina, anche se lei può esercitare lo stesso diritto del proprietario, ovvero quello di fissare un appuntamento presso lo studio dell’amministratore per prendere visione di fatture e altro.

Detto questo, la prego di leggere nel contratto dio locazione cosa c’è scritto per quanto riguarda gli oneri accessori, tuttavia è bene che sappia che all’atto della stipula del contratto di locazione  avrebbe dovuto ricevere il bilancio preventivo approvato dall’assemblea del condominio, unitamente al bilancino redatto dal locatore dove, ripartite per tabelle millesimali, si evidenziavano le spese che avrebbe dovuto sostenere lei nella sua qualità di inquilina, le quali devono corrispondere a quelle concordate tra i sindacati degli inquilini e la CONFEDILIZIA.

Se tutto ciò non è avvenuto, allora pretenda i suoi diritti e comunichi al locatore che lei al BUIO non paga assolutamente NULLA, quindi chieda che le mostri tutti gli oneri che le sono stati addebitati e le modalità con le quali è avvenuto l’addebito, diversamente minacci di ricorrere al sindacato SUNIA/CGIL per essere opportunamente tutelata, per cui pagherà soltanto dopo che il sindacato inquilini le avrà dato l’Ok.

Saluti cordiali

Geom. Oreste Terracciano

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